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C. Augusto: "Portare il Monza in Champions sarebbe fantastico. Palladino? Trasmesso ottimismo"

C. Augusto: "Portare il Monza in Champions sarebbe fantastico. Palladino? Trasmesso ottimismo" TUTTOmercatoWEB
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Alessio Del Lungo
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Alessio Del Lungo
venerdì 30 dicembre 2022, 21:15Serie A

Carlos Augusto, esterno sinistro del Monza, ha parlato ai microfoni di DAZN prima della partita contro la Fiorentina in programma il 4 gennaio: "Voglio fare la storia del Monza e andare ai Mondiali. Sono stato felicissimo di aver portato il Monza in Serie A, portarlo anche in Champions League sarebbe fantastico".

Che si aspetta alla ripresa?
“Abbiamo fiducia e consapevolezza in squadra, ma sappiamo che sarà un mese difficile. Abbiamo Fiorentina, Inter e poi Juventus. Ma sento la fiducia del gruppo, credo che possiamo fare punti anche in queste partite”.

Come ha inciso Palladino su di voi?
"Ha detto che adesso sarà un altro campionato. Abbiamo fatto bene la prima parte, ora sarà diverso. Dobbiamo avere questa mentalità per fare bene anche ora. Le prime partite, con 5 sconfitte di fila, ci hanno fatto riunire. Abbiamo detto tra noi che qualcosa non andava, poi abbiamo cambiato allenatore. Palladino ha trasmesso ottimismo, con il lavoro sul campo. Ma soprattutto ha portato positività, fiducia. Me lo aspettavo, perché ho visto il suo lavoro in Primavera. Poi in Prima Squadra in Serie A sappiamo che è diverso, ma ha fatto bene".

Pesa il gol sbagliato contro il Milan a San Siro?
“È stata una palla difficile. Dani Mota era davanti, ma se avessi fatto il movimento in modo sbagliato avrei segnato (ride, ndr). Forse in quel momento, sull’1-0 per il Milan, se avessi fatto gol saremmo andati in parità. La sera ho dormito male, ero incazzato. Potevo segnare a San Siro: ci ho pensato per giorni”.

Qual è il percorso che immagina per la sua carriera?
“Il mio percorso l’ho detto: voglio giocare in Champions League e ai Mondiali. Ma sarebbe bellissimo fare la storia qua, col Monza. Sono felice di averlo portato in Serie A, se lo portassi in Champions sarebbe incredibile”.

Dov'è che vuoi migliorare maggiormente?
"Devo migliorare negli ultimi 25 metri. Ne parliamo spesso col mister. Se miglioro in questo posso alzare i numeri, sia gol che assist”.

Qual è lo stadio più bello in cui ha giocato?
"San Siro".

L'avversario più difficile da marcare?
"Forse Di Maria contro la Juve. L'ho affrontato poco perché poi è stato espulso. Ma nei primi minuti mi ha dato fastidio".

Il terzino più forte al momento?
"Theo Hernandez. Non c’è nessuno come lui, ha fatto benissimo anche al Mondiale".

La squadra che l’ha sorpresa di più?
"Il Napoli, ha fatto benissimo. Non l’ho affrontato, ma l’ho guardato e stanno andando benissimo".

L'idolo da bambino e cosa le ruberebbe?
"Marcelo, e gli ruberei il controllo di palla. L'ho guardato tanto, per me è incredibile".

Di Maria in cosa l’ha messa in difficoltà?
"Non ha mai paura di andare all’uno contro uno. Quelli così sono i più pericolosi, non quelli che vengono dentro al campo".

Ha sempre voluto essere un calciatore?
"Non volevo fare il calciatore da piccolo. Però volevo imparare un po’. Non ho forzato niente, adesso sono felice".

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