Calvarese: "L'indirizzo della Uefa è chiaro: arbitro più centrale, meno uso del Var"
"Più centralità dell'arbitro, meno interventi del Var e una soglia del fallo più alta. La tre giorni di coppe europee ha confermato l'indirizzo arbitrale della Uefa, lo stesso che stiamo vedendo applicato anche in Serie A": inizia così il fondo di Gianpaolo Calvarese sulle colonne de La Gazzetta dello Sport.
L'ex arbitro prosegue: "In qualche occasione sembra quasi che la soglia del fallo sia diventata più alta in Italia che nelle competizioni europee. C'è poi un altro tema: il ricambio generazionale della classe arbitrale. Dopo il Mondiale sono andati via due riferimenti come Vincic e Taylor: due adii che aprono inevitabilmente a nuovi spazi".
In chiusura: "Il bilancio della tre giorni europea conferma una direzione precisa. La Uefa vuole arbitro coraggiosi, capaci di decidere in campo e di convivere anche con le zone grigie del regolamento. Il Var resta fondamentale, ma non deve trasformarsi in una seconda direzione arbitrale".
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