Caso chiuso, con tanto di scuse. Cosa cambia col rientro di Karsdorp per la Roma
"Dal punto di vista della situazione personale è da dicembre che non esiste un problema". Così Josè Mourinho ieri ha chiuso a doppia mandata il caso legato a Rick Karsdorp, tornato a disposizione del tecnico per la sfida di Europa League contro il Salisburgo: "Il problema nasce a Sassuolo con un atteggiamento che non mi è piaciuto e un mio aggettivo troppo pesante. Per voi sembrava tutto finito, per noi non lo era. Abbiamo salvato un rapporto positivo e ci sono state tante bugie di persone che hanno parlato senza sapere. Sono contento che lui torni, è una possibilità in più. Non abbiamo una squadra con tante opzioni e avere lui ci permette di evitare che Zalewski si sposti a destra o che El Shaarawy faccia il quinto. Che Karsdorp dica di voler giocare nella Roma è importante. All'interno del gruppo gli vogliono bene".
In assenza di un aiuto dal mercato, la Roma ha scelto la via della ragione: Zalewski ed El Shaarawy (peraltro in scadenza di contratto, ndr) non potranno giocarle tutte da qui alla fine, con la squadra impegnata nella rincorsa ad un posto Champions in Italia e con l'obiettivo di andare avanti il più possibile anche in Europa. L'assenza di offerte convincenti ha portato alla riconferma dell'olandese e all'immediato rientro in squadra una volta terminato il mese dedicato al mercato: adesso toccherà all'olandese convincere il tecnico di poter essere utile alla causa nel giro di poco tempo.






