Commisso: "Stadio? Potevo spendere 7/800 milioni. Tanti monumenti a Firenze, non il Franchi"
Il presidente della Fiorentina Rocco Commisso è stato ospite quest'oggi presso il polo universitario di Scienze Sociali a Novoli, quartiere di Firenze. "In 25 anni di Mediacom non ho mai incontrato un sindaco, in Italia se non lo incontri non fai niente - ha detto -. La politica e la burocrazia comandano tutto. Abbiamo avuto problemi con la sovraintendenza per fare lo stadio, volevamo "tagliare" le curve e se me lo lasciavano fare con i miei soldi a questo punto Firenze avrebbe avuto quasi un nuovo stadio: peccato. La colpa se la prende la legge. È dai tempi dei Medici che non si sono stati spesi tutti questi soldi privati, con lo stadio potevo spendere 700/800 milioni, ma ho imparato che ora devo calmarmi. Lo stadio è una cosa pubblica, se la vedrà lo Stato. I soldi pubblici non si devono usare per gli stadi come dicono Renzi e Salvini? In America si fa sempre, oltre che per i poveri e per gli ospedali. Il calcio è un'industria importante per l'Italia. In Turchia, in Olanda e in Scozia e ovunque hanno stadi più belli e coperti rispetto a quelli di Firenze. Firenze è bella, ma i monumenti sono altro, non lo stadio. Perché non facciamo un impianto all'altezza della bellezza di Firenze?"
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