Como, Fabregas da "zero tituli" e il Frosinone "tra le cinque partite più difficili dell'anno"
Un solo giorno al quinto turno di Serie A, il Como è atteso allo Stirpe di Frosinone da un test probante prima della sosta nazionali che ha visto ben 13 giocatori convocati nelle rispettive nazionali. Cesc Fabregas, allenatore dei biancoblù, ha parlato della sfida di campionato in conferenza stampa e toccato altri due tasti importanti.
Rispetto e attenzione
Infatti il tecnico catalano non intende prendere sottogamba il test di domani, visto e considerato che gli avversari sono finiti ko solamente contro la Juventus, sebbene siano neopromossi: "Il Frosinone ti verrà a 'mangiare'. Ti farà soffrire. Riconoscere tutte queste dinamiche prima era più difficile". Poi ha aggiunto: "Loro hanno una fluidità e una mentalità molto molto positiva. Tutti stanno bene, parlano di loro. Hanno grande fame e convinzione. Giocano tantissimo con personalità. Se vogliamo vincere normalmente dobbiamo fare la partita perfetta. Sono convinto di questo. Lo ripeto perché do tantissimo merito per quello che fanno. Sono undici amici che muoiono l'uno per l'altro. Questo è un grande pericolo, per tutte le squadre. Se vogliamo vincere dobbiamo fare la migliore partita della stagione". Aggiungendo: "Sarà la quinta partita più difficile della stagione".
Distante da Cruyff e altri
Ha fatto tanto parlare il paragone adoperato da Mirwan Suwarso, il presidente del Como, per Fabregas che lo vedrebbe rivoluzionario e influente tanto quanto lo fu Johan Cruyff al Barcellona. L'ex giocatore blaugrana si è preso del tempo per chiarire: "Oggi sono stato con il presidente e gli ho chiesto di non dirlo più. Sono molto lontano da tanti. Come diceva Mourinho ci sono allenatori che hanno vinto titoli e alcuni che non ne hanno vinto nessuno. Io sono nella seconda parte. Per me la cosa più importante è il Como, non sono io. Per me è la cosa più importante. In questo senso sono tanto dentro il progetto, a livello umano, a livello tecnico".
Fabregas guarderà Roma-Inter?
Questa sera, alla vigilia del match contro il Frosinone, andrà in scena uno scontro diretto incredibile tra Roma ed Inter all'Olimpico che nemmeno Cesc Fabregas e il suo staff si perderà: "La guarderemo. Io da solo o con il mio staff. Il mio risultato perfetto per Roma-Inter? Io non guardo la partita perché penso che siano i nostri avversari", ha chiarito il tecnico dei lariani. "Per me è un partitone. Sono le due squadre più forti in Italia. La Roma difensivamente e offensivamente soprattutto, visto i numeri. E l'Inter è l'Inter. La guardo perché mi piace il calcio e penso sarà incredibile. Non per altre ragioni".






