Confronti quotidiani in casa Juve sull’esterno: in vista del mercato di gennaio due preferiti
Tutti gli occhi, o quasi, sul Mondiale in Qatar giunto ormai alle battute finali ma la volontà, in mezzo a tanti altri pensieri, della dirigenza di pensare al prossimo gennaio, quando il calcio dei club ricomincerà, così come riaprire il calciomercato. In casa Juventus si ragiona sui cambiamenti tattici adottati nelle ultime settimane prima di lasciar spazio alle nazionali che hanno portato Madama a rialzare la testa dopo un inizio di stagione disastroso. Così Allegri e Cherubini riflettono su quelle che possono essere le mosse da effettuare nella sessione invernale di calciomercato per limare una rosa già estremamente competitiva per gli obiettivi rimasti al club torinese.
Confronti continui con Allegri e linea chiara.
Passare da quelle che sono le disposizioni dello staff tecnico è impellente prima di dare il via a contatti più approfonditi con giocatori e club proprietari dei rispettivi cartellini. Così, quotidianamente, vanno in scena confronti e aggiornamenti fra Massimiliano Allegri e la dirigenza per stabilire la strategia in vista della prossima sessione di mercato pronta ad aprirsi fra poco più di un mese. L’obiettivo, ormai chiaro a tutti, è un esterno: prevalentemente pronto a sostituire sin da subito Cuadrado. Ancor meglio se potesse dar riposo anche a Kostic sul versante opposto senza perdere troppo in affidabilità.
Maehle e Singo i preferiti della lista.
Diversi i nomi passati (e che passeranno) sul tavolo della dirigenza della Vecchia Signora. Alcuni ancora forti candidati, altri crollati nelle gerarchie pesante in queste settimane. In pole, al momento, ci sono due nomi: Joakim Maehle dell’Atalanta e Wilfried Singo del Torino. Il primo di piede destro ma capace di trovare maggiori fortune sull’out mancino, il secondo un vero e proprio esterno di destra. Il primo con maggiore esperienza, anche internazionale, dettata pure dai tre anni in più, rispetto al secondo, che si leggono sulla carta d’identità. Contratto fino al 2025 per il danese, 2024 la scadenza dell’ivoriano con, dunque, costi del cartellino, anche ragionando su un iniziale prestito, differenti. Pro e contro tutti in fase di analisi, con una certezza: nessuna spesa folle.






