Davide Nicola come Mr. Wolf: porta inviolata in un Venezia che prendeva quasi 3 gol a gara
TMWDavide Nicola come il celebre Mr. Wolf tarantiniano, lui arriva per risolvere problemi. E di problemi questo Venezia sembrava averne tantissimi con Giovanni Stroppa. Ultimo in campionato con zero punti dopo sei sconfitte, fuori dalla Coppa Italia e il più grosso: quei 18 gol subiti in 7 precedenti che di media fanno quasi 3 gol a partita. Eppure, alla prima sulla panchina dei lagunari, non solo sono arrivati i tanto agognati tre punti contro il Napoli ma anche un clean sheet che mancava dallo scorso maggio.
Si vede già la mano di Nicola
Il lavoro resta lunghissimo per una squadra che, al netto del primo successo, resta ultima in classifica. Ma se c'è qualcuno che in passato ci ha abituati a imprese al limite dell'impossibile con i vari Crotone, Empoli e Salernitana quello è proprio Davide Nicola. Intanto si gode questo 1-0 di 'corto muso' contro Massimiliano Allegri, trascinato dal gol di Akor Adams e da un Filip Stankovic da antologia, prodigioso nel secondo tempo con tre interventi fondamentali tra cui il rigore parato a De Bruyne.
Non chiamatelo 'mago delle salvezze'
Guai però a chiamarlo mago delle salvezze, per Nicola oggi c'è quanto della squadra nella vittoria del Penzo. "Sono stanco della narrativa che si fa, secondo me i ragazzi mi hanno dato una grandissima mano" ha detto nel post partita. Poi ha aggiunto: "Non era facile perché abbiamo avuto due giorni, ma mi hanno dato disponibilità nel fare più di due allenamenti. Abbiamo trovato l'equilibrio che ci permettesse di essere competitivi. Il Napoli ci ha agevolato, perché avendo qualità, potevamo applicarci e avere distanza giusta tra i reparti. Abbiamo difeso anche bene sui calci piazzati, non era facile passare da uomo a zona. Sono partite in cui bisogna essere realisti, potevamo anche non vincerla per ciò che ha fatto il Napoli. Però avevamo bisogno di ordine tecnico tattico che ci permettesse di essere più competitivi".
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