Gli errori di Martinez pesano ma la colpa dell'Inter è a monte: serviva un grande investimento
TMWNell'Inter uscita con le ossa rotte dalla gara di San Siro contro il Brugge, a causa della sconfitta per 3-4, c'è un giocatore che più di tutti gli altri è finito sul banco degli imputati. Il suo nome è Josep Martinez, portiere spagnolo che nella serata di ieri si è reso protagonista in negativo con un'uscita difficile da capire che è costata il gol del momentaneo secondo vantaggio dei belgi, che poco dopo hanno poi trovato anche il tris che di fatto che chiuso la partita. Impossibile giustificare l'estremo difensore nerazzurro, soprattutto se si pensa anche alla papera fatta nella prima gara di questa edizione di Champions League, al Bernabeu contro il Real Madrid, che permise ai Blancos di raddoppiare. A questi livelli errori del genere non si possono commettere.
L'errore a monte è dell'Inter
Detto tutto questo sulle responsabilità di Josep Martinez, è giusto però fare una riflessione anche sull'errore a monte, fatto dall'Inter. I nerazzurri hanno deciso di puntare su di lui dopo averlo fatto maturare alle spalle di Sommer, partito in estate, ma la sensazione è che per una squadra che punta a "sognare" la vittoria della Champions League un profilo come quello dello spagnolo non possa essere quello giusto.
Non ce ne voglia lo stesso Martinez, nessuno dice che non sia all'altezza della Serie A e di tanti suoi colleghi, ma una squadra come l'Inter, una società come l'Inter, avrebbe dovuto fare un grande investimento per avere maggiori garanzie in porta. Indietro non si torna, sia chiaro, e in tutto questo è giusto ricordare anche colui che, al momento, è la riserva di Martinez. Quell'Ivan Provedel che attende ancora la sua prima chance con la maglia nerazzurra. E chissà che Dopo l'errore di ieri commesso dallo spagnoli, il momento dell'esordio dell'ex Lazio non sia adesso molto più vicino di quanto si possa pensare.
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