Oggi Roma-Real Sociedad, Iraola: "Da Emery ad Arteta, qui si coltiva il talento"
Eliminato il RB Salisburgo, il prossimo ostacolo della Roma in Europa League si chiama Real Sociedad. Per conoscere nei dettagli l'attuale quarta forza de LaLiga siamo volati a San Sebastián, intervistando il Direttore della Presidenza, il Direttore Sportivo e il numero 10 della squadra di mister Imanol. "La nostra città non arriva neanche a 200.000 abitanti, ma in questo momento abbiamo già oltre 38.000 soci e tanti altri in lista di attesa per diventarlo. La Real Sociedad è un progetto sportivo, ma anche sociale perché risponde a un preciso modo di essere e vivere che hanno qui a Guipúzcoa. Noi siamo una comunità, non solo una squadra di calcio, e i nostri tifosi non ci chiedono certo di vincere il campionato... Si identificano coi nostri valori e noi ci identifichiamo coi loro, per questo scendiamo sempre in campo rispettando un determinato modello di comportamento", esordisce il Direttore della Presidenza del club basco, Andoni Iraola, ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com durante uno speciale evento de LaLiga.
Qual è il vostro segreto?
"Credo che la parola più importante qui sia educazione. Noi formiamo, educhiamo appunto, tanti giovani calciatori. Tutto questo, nonostante ci troviamo nella provincia più piccola della Spagna".
La Real Sociedad è difatti una fucina di giovani talenti, baschi e non solo.
"Ci piace definire questo club come una piattaforma per sviluppare il talento dei calciatori giovani, sia per quelli che crescono da queste parti sia per quelli che vengono da fuori. Penso ad esempio a Martin Odegaard o ad Alexander Isak, talenti di altre realtà che hanno scelto proprio la Real Sociedad per tirare fuori il loro potenziale. E direi che le cose non sono andate affatto male".
Non è un caso che tanti grandi ex calciatori, ma soprattutto allenatori siano passati dalla Real Sociedad.
"Sono tantissimi... Mister Emery è cresciuto nella nostra cantera, anche se poi in prima squadra fece poco. Lopetegui ha fatto qui la cantera, prima dello scippo ad opera del Real. Lo stesso Arteta è stato alla Real Sociedad e anche Javi Gracia, nuovo allenatore del Leeds, ha fatto 4-5 anni qua. Possiamo dire che alla Real trasmettiamo una cultura sportiva improntata sul cercare di capire e comprendere lo sport, oltre che praticarlo".
Parliamo di obiettivi. Quarti ne LaLiga e agli ottavi di finale di Europa League contro la Roma, dove volete arrivare quest'anno?
"Noi non ci poniamo limiti, né in Spagna né in Europa. In campionato stiamo lottando per qualificarci alla prossima Champions e sicuramente i risultati ci stanno aiutando a creare un vincolo sempre più forte con la nostra gente. Da quando abbiamo fatto il restyling lo stadio di Anoeta poi è ancora di più il nostro fortino, andiamo avanti con entusiasmo. Tutti insieme".
Chiosa inevitabile (e meritata) sul rinnovo fino al 2028 di Mikel Oyarzabal, bandiera della Real Sociedad.
"Oyarzabal è un punto di riferimento per noi. Ha fatto tutto il percorso alla Real, arrivando in prima squadra ancora giovanissimo per diventarne fin da subito un'icona ed entrare anche nel giro della Nazionale. Il suo rinnovo di contratto è una chiave strategica, perché il fatto di poter tenere un calciatore e un uomo come lui per tanti anni ancora contribuisce a farci crescere come club, non solo come squadra".






