Stramaccioni: "Complimenti alla Juve e ad Allegri. Inter, manca continuità"
Andrea Stramaccioni, ex tecnico di Inter e Udinese, che fino a poco fa ha allenato l'Al-Gharafa, è intervenuto nel corso del TMW News, partendo con l'analisi della sconfitta del Qatar contro l'Ecuador: "Se mi aspettavo il 2-0? Beh, l'Ecuador è la quarta sudamericana, il Qatar è sicuramente una Nazionale in ascesa a livello asiatico, ma non può ancora lontanamente competere con le squadre europee e sudamericane. Sì, me l'aspettavo dal punto di vista del risultato, ma pensavo in un approccio migliore. Quest'esordio si è un po' girato contro il Qatar. I primi 30 minuti sono stati devastanti e molto negativi per il Qatar. C'è un po' di polemica sulla stampa locale per la scelta di andare in ritiro così a lungo e disputare solo amichevoli. La critica sostiene che questo possa aver portato la Nazionale ad essere impreparata, mentre l'Ecuador è stato da subito in grande ritmo. Niente da dire, Ecuador superiore ed ha meritato la vittoria".
L'Italia ha invece perso 2-0 contro l'Austria. Sono mancate le motivazioni oppure è un altro avvertimento?
"Innanzitutto consentimi di dire che questo calendario è un brutto scherzo del destino... Fare un'amichevole qualche ora dopo l'esordio nel Mondiale in cui manchiamo. Leggevo le dichiarazioni di Bonucci e le comprendo, perché sicuramente disputare un'amichevole nel momento in cui tutte le nazionali più forti del mondo sono a disputarsi il Mondiale è stato il suggello di un'esclusione. Non è sicuramente una giustificazione, ma qualcosa può essere venuto meno. L'amichevole non fa comunque testo, credo nel progetto di ricostruzione della squadra e in Mancini. L'obiettivo sarà presentarsi negli Stati Uniti nel 2026 a difendere i nostri colori".
Concentrandoci sulla Serie A, il Napoli ha stupito tutti. Può essere l'anno buono per gli azzurri?
"Finora il loro cammino in Italia e in Europa il loro cammino è stato straordinario in Italia e in Europa e non soltanto per i risultati, ma anche dal punto di vista di ciò che esprimono sul campo, dell'idea di gioco, della bellezza anche estetica di come il Napoli va in campo e soprattutto di come lo faccia con diversi interpreti, sintomo che questa è un'orchestra che funziona a 360 gradi e non dipende solo da uno o due singoli. Il campionato quest'anno è comunque particolare, fondamentale sarà l'approccio ed il rientro da questa sosta che lo spezza in due. Potrebbe essere l'anno del Napoli, a patto che riparta senza ripercussioni dopo questa lunga sosta. Di solito le pause penalizzano chi stava facendo bene... Bisogna ritrovarsi e ricominciare a fare punti da subito, anche perché si riparte da un grande scontro diretto".
Cosa manca invece all'Inter per competere con il Napoli?
"Sicuramente la continuità. Credo di poter dire, anche se ha finito bene questa parte di stagione, che manca anche un pizzico di personalità in trasferta. Se vuoi vincere lo scudetto devi essere a dir poco perfetto anche lì e l'Inter ha perso molti punti in trasferta ed ha preso molti gol, cosa non usuale anche per l'Inter dell'anno scorso. Manca continuità, ma la squadra rimane di estremo valore. La vedo come una delle antagoniste principale del Napoli. Sarà fondamentale ripartire, anche perché l'Inter ha diversi giocatori al Mondiale e, mai come quest'anno, è impronosticabile sapere le condizioni fisiche e mentali nel momento in cui ricomincerà il campionato".
La Juventus invece ha ripreso quota. Crede sia possibile una rimonta scudetto?
"Bisogna fare ai bianconeri le congratulazioni. La Juventus e Allegri hanno ricevuto tantissime critiche e probabilmente, come sempre accade, alcune giustificate ed altre un po' esagerate. Ha dimostrato di saper sopravvivere ad un momento così difficile, è stata brava la società a dare stabilità al lavoro del tecnico e ora può recuperare per il titolo. Dopo il Mondiale se la Juventus recupera Chiesa, Pogba e tutti gli altri può sicuramente ricominciare a macinare punti e, perché no, malgrado ne abbia persi tanti, rientrare in lizza per lo scudetto, anche se è più nelle mani del Napoli. La Juventus al completo ci sarà fino alla fine".
Chi si è confermato ad alti livelli è il Milan. Qual è il segreto della squadra di Pioli?
"La stabilità della programmazione tra dirigenti ed allenatore, questa è la prima cosa. Il lavoro di Pioli è stato eccezionale perché ha costruito un gruppo, che forse era mancato negli anni precedenti, e ha dato una continuità di gioco, che lo ha reso sicuramente stabile dal punto di vista delle prestazioni. Il Milan è lì, sono i campioni d'Italia in carica, e lo sarà sicuramente fino alla fine insieme a Inter e Juventus. Credo che saranno le tre squadre che avranno più possibilità di insidiare il Napoli".
La Roma è sembrata un po' in calo prima della sosta. Quale deve essere il vero obiettivo dei giallorossi?
"Ritrovare un pochina di serenità nel fare risultati perché l'ultima parte è stata un po' turbolenta, magari qualche prestazione non è riuscita come si sperava. Lo abbiamo visto, nello spezzone di partita giocata da Dybala... È ovvio che la Roma, senza determinati giocatori a cui è stato affidato il compito di permettere alla squadra di fare quel salto di qualità, è normale che faccia un po' più fatica. Passando dal ritorno dei giocatori chiave, la Roma deve tornare ad avere quel gioco e quella serenità nel fare punti come aveva fatto all'inizio. Questa sosta, per una squadra come la Roma, arriva esattamente al momento giusto perché si può fare un punto della situazione, cercare di recuperare chi non c'era, anche giocatori come Zaniolo che hanno giocato sempre in condizioni precarie, e girare la boa per ripartire a gennaio con uno spirito diverso".
Lei ha allenato anche ad Udine. Dove può arrivare la squadra di Sottil che ora è all'ottavo posto?
"Consentimi di fare due grandi congratulazioni e complimenti. Il primo alla società perché, quando vivi ad Udine, alle volte si parla poco di quanto bene si faccia da quelle parti perché magari non si è mai al centro dell'attenzione mediatica e, come dicono loro stessi scherzando, per andare a Udine bisogna andare per forza lì, non è che si sbaglia strada e ci si arriva. Complimenti alla famiglia Pozzo, che continua a scovare talenti, a tirare fuori giocatori ed essere sempre rinnovata nelle sue squadre e quindi meritare quello che sta facendo. Poi ovviamente mi complimento anche con mister Sottil, con il quale ho fatto il corso insieme. Merita il successo che sta ottenendo, ha fatto tanta gavetta nelle categorie inferiori, è un allenatore ed una persona vera, conosce benissimo l'ambiente perché ci è stato. Spero che possa continuare così".






