Fiorentina contro Bologna, un salto dopo: la lotta per l'Europa richiede un'altra vittoria
La sfida del girone d'andata tra Fiorentina e Bologna era quella tra due squadre in cerca d'autore e di comprensione: una delle due, almeno, sarà in grado di fare il salto? Questa la domanda che ne accompagnava l'avvicinamento. Al Dall'Ara i viola vinsero 2-3, proseguendo così in una marcia che oggi vede dieci lunghezze di distanza con i rossoblu. Quattro mesi dopo l'atto due di un capitolo che, per quanto riguarda Italiano e i suoi ragazzi, ora non ammette più errori.
Un Bonaventura in più
Il tecnico nelle scorse ore ha potuto accogliere una buona notizia, il rientro anticipo di Bonaventura a centrocampo grazie alla riduzione della squalifica. Alla Fiorentina serve tornare a vincere, per non perdere terreno nella corsa all'Europa in cui si è felicemente ritrovata, e il contributo dell'ex Milan a centrocampo sarà determinante. Al pari di Piatek, chiamato al solito a cancellare l'ombra di Vlahovic nell'unico modo possibile, segnando.
Gonzalez ha fame di gol
Verosimilmente sarà l'occasione per rivedere Gonzalez, reduce da una settimana di condizione fisica precaria causa febbre, pronto a riprendersi un posto dal 1'. L'argentino, mattatore dell'andata, strappa applausi per come combatte, ma il tabellino - più qualche mugugno - ricorda come l'appuntamento con il gol manchi ormai quasi da cinque mesi, da fine ottobre. Riuscire a ritrovare il feeling con il gol è un imperativo per lui, ma prima d'ogni altra cosa (e sul tema dello spirito di squadra non è certo in difetto) conterà la squadra, i tre punti. La lotta per l'Europa, qualsiasi essa sia, lo impone.






