Una settimana al via della Serie B: Mantova, cosa ha fatto e cosa manca ancora
Dopo la bella salvezza conquistata nel finale dello scorso anno il Mantova è ripartito dal tecnico Modesto e sta costruendo una squadra che possa soffrire meno e ottenere la permanenza in categoria senza troppi affanni, magari guardando a qualcosa di più. Sono così arrivati un mix fra giocatori di categoria e giovani da valorizzare.
Cosa è stato fatto
Le cessioni più pesanti, e in parte inevitabili, sono state quelle di Marras e Fiori nel reparto offensivo e di Maggioni in difesa, ma la dirigenza ha ben lavorato in entrata portando calciatori di qualità ed esperienza come Gliozzi, Ignacchiti e Ilie oltre a giovani interessanti come Tomasevic, Chinetti, Spinaccè e Vesentini. A questi si sommano le conferme di Bardi fra i pali, Cella in difesa, Trimboli in mezzo al campo e Bragantini davanti che daranno continuità al progetto.
Cosa manca
Il direttore sportivo Brutti ha due obiettivi principali per completare la rosa: un esterno destro e un attaccante centrale: per il primo ruolo il preferito resta sempre quel Alì Dembelé tornato al Torino che però appare una pista complicata, mentre per il secondo avanza il nome di quel Vanja Vlahovic che aveva chiuso la scorsa stagione in biancorosso. Per il resto dipenderà anche da eventuali uscite, con Artioli che è ormai al passo d’addio.
Probabile formazione
MANTOVA (3-4-2-1): Bardi; TOMASEVIC Cella, Castellini; Radaelli, IGNACCHITI, Trimboli, Benaissa; CHINETTI, Bragantini; GLIOZZI. Allenatore: Francesco Modesto






