Fiorentina, dal primo Dodô alla mole di occasioni: il ko col Galatasaray non è così amaro
La prima amichevole dal livello più alto ha portato in dote un pizzico d'amaro per la Fiorentina. Si tratta solo di pre-stagione, certo, ma Vincenzo Italiano è uno di quelli che non ama perdere neanche quando gioca a carte. La partita col Galatasaray, però, gli regala spunti di riflessione e un sorriso in più se analizzata sotto certi punti d'osservazione. In prima battuta la buona impressione destata da Dodo nei suoi primissimi minuti di calcio giocato in maglia viola: il brasiliano è entrato bene nel corso del secondo tempo, aumentando se possibile ancora le aspettative sul suo conto.
L'allenatore, che ribadisce come un mantra la necessità che gli esterni offensivi (degli attaccanti, niente meno, nella sua visione) segnino, può registrare e portarsi a casa anche il gol di Sottil, ma più in generale - nella ripresa - una mole di occasioni create che sembra proseguire sul filo di quanto mostrato già nella stagione scorsa. Con il preliminare di Conference tra meno di venti giorni, e il risultato che per adesso può essere una preoccupazione secondaria, sono segnali positivi. In attesa che arrivi il calcio che conta, e magari anche di qualche altro innesto che possa perfezionare una squadra però consegnata al tecnico nel suo nucleo essenziale con evidente anticipo.






