Fiorentina-Napoli 0-0, le pagelle: Amrabat dominatore, Lozano spreca la palla gol migliore
Risultato: Fiorentina - Napoli 0-0
FIORENTINA (di Dimitri Conti)
Gollini 6 - Qualche problemino con i piedi nella prima parte del match, poi però non mette più paura nell’animo dei tifosi. Attento su Raspadori, alla fine è stato meno impegnato di quanto non si aspettasse lui per primo.
Dodo 6,5 - L’intraprendenza e lo stato di forma di Kvaratskhelia lo costringono ad un atteggiamento attento e conservativo. Nella sua veste più inedita, però, mostra sicurezze che nella partita d'esordio gli erano mancate.
Milenkovic 7 - Fondamentale nel frapporsi col corpo sul tentativo a botta sicura di Osimhen a inizio partita, marca a vista il nigeriano e stravince il duello nell’arco dei novanta minuti. Sempre presente fisicamente, è un leader.
Martinez Quarta 6,5 - Preferito un po’ a sorpresa a Igor, ha l’occasione di farsi valere in una delle serate potenzialmente più difficili del campionato. E per più di un’ora è sicuro e deciso. Poi viene ammonito e poco dopo esce. Dal 69’ Igor 6 - Venti minuti più recupero per il brasiliano, che si sistema accanto a Milenkovic e non mostra segni di cedimento o sofferenza.
Biraghi 6 - Spinge poco, forse la presenza di Lozano dalla sua parte e di un tridente offensivo di qualità assoluta da dover gestire lo spaventano un po’. Un paio di cross interessanti e una sola, vera amnesia sul colpo di testa del messicano. Dall’80’ Terzic sv.
Bonaventura 5,5 - Forse un po’ stanco dopo le ultime due partite da titolare, non offre la miglior versione di se stesso. Per via della presenza di Barak in contemporanea, contenersi è una richiesta specifica. Funziona pochino. Dal 69’ Maleh 6 - Entra per dare più energia a una mediana un po’ scarica. Si dà da fare e confeziona un bell’assist per Sottil.
Amrabat 7,5 - Dominatore già dalla prima mezz’ora, lo si ritrova nello stesso tempo a pressare Lobotka, Anguissa e Zielinski. Viene da pensare che, visti quanti chilometri ha macinato, ben presto sia atteso da un tagliando.
Barak 6 - Neanche il tempo di indossare la maglia viola che, con un solo allenamento sulle gambe, Italiano decide subito di puntarci da titolare. All’inizio appare spaesato ma col passare dei minuti guadagna confidenza e sfiora il gol.
Ikoné 5 - Italiano inietta ancora fiducia nei suoi confronti, ma neanche stavolta il francese lascia una grande impressione. Se nelle scorse uscite il problema era stato di freddezza, stavolta è nella consistenza. Dal 59’ Kouame 6,5 - Tutta un’altra aria rispetto a chi gli cede il posto: in pochi secondi entra in gara ed è più concreto e pericoloso di Ikone in un’intera ora.
Jovic 5 - Denota qualche evidente problema di mobilità, che inficia sul complesso delle doti tecniche. Poco movimento per impensierire due rocce come Rrahmani e Kim, prova a tener botta fino in fondo non mollando ma così non va.
Sottil 6 - Tra i primi ad accendersi nella partita, la Fiorentina si affida spesso e volentieri alla rapidità del suo passo. Lui si prende le responsabilità e a volte pecca un po’ di egoismo ma è la dinamo offensiva della squadra viola. Dall’80’ Saponara sv.
Vincenzo Italiano 6,5 - Ottenuto un sofferto pass per la Conference, è tempo di un esame durissimo: al Franchi arriva la squadra più in forma del campionato. La sfida senza paura, con le due mezzali più offensive della rosa schierate assieme. Il suo 4-3-3 si infrange contro quello di Spalletti finché questo non cambia modulo. Lì, nonostante un uomo in più tra le linee da gestire, è la sua squadra a venire fuori. Ai punti la vincerebbe lui, il problema è ancora nella via per il gol ma il risultato è un pareggio comunque soddisfacente.
NAPOLI (di Pierpaolo Matrone)
Meret 6 - Un'imperfezione nel primo tempo su un tiro di Sottil, l'unico 'errore' della sua partita. Poi risponde sempre presente.
Di Lorenzo 6 - Sollecitato dai dribbling di Sottil, si fa saltare una volta sola. E guida da capitano. Sbaglia più del solito però in fase di costruzione.
Rrahmani 6,5 - Resta incollato a Jovic, scala sulla fascia con intelligenza quando deve, prova a condurre per mano anche i compagni. E' il nuovo leader della difesa.
Kim 6 - Gioca con aggressività, mordendo le caviglie degli avversari. A volte forse troppo, sfocia nell'irruenza, ma l'efficacia è l'importante.
Mario Rui 6 - Si spende molto, macina chilometri sulla fascia. Non ha la mira giusta davanti, ma dietro non sbanda.
Zambo Anguissa 6 - Un giallo dopo 90'' lo condiziona dal punto di vista della ferocia agonistica, ma corre tantissimo come al solito e non gli manca la lucidità per farsi collante tra i reparti.
Lobotka 6,5 - Ormai è il faro della squadra, per questo Italiano gli mette Amrabat addosso. Ne sente il fiato sul collo dall'inizio alla fine, vive dunque una gara complicata, ciononostante non perde mai palla. Che bello il duello col marocchino. Dal 78' Ndombele s.v.
Zielinski 5,5 - Con Lobotka schermato è chiamato ad abbassarsi di più e giocare più palloni in basso, anche per far risalire il campo ai suoi. Prova a farlo, ma con poca precisione per uno con la sua tecnica. In ombra. Dal 61' Raspadori 6,5 - Buona la prima. All'esordio ha un buon impatto, dà nuova verve alla fase offensiva, sfiora anche il gol con un bel tiro da fuori. Le premesse sono buone.
Lozano 4,5 - Ha la palla gol più grande della partita, a due passi da Gollini, ma la spreca. Non ha grip sul prato, spesso scivola e perde troppi palloni. Il peggiore. Dal 71' Politano 5 - Comincia bene, con una bella rifinitura, poi diventa d'un tratto egoista e prende più volte la decisione sbagliata negli ultimi venti metri. E Spalletti ha qualcosa da ridire proprio a lui a fine partita.
Osimhen 6 - I centrali avversari non lo mollano un attimo. Fa la guerra egualmente, prendendosi anche delle randellate sul volto. Questo non lo spaventa, continua a combattere. Ma nell'area avversaria ha pochi palloni giocabili. Dal 78' Simeone s.v.
Kvaratskhelia 5,5 - Tiene troppo palla, s'incaponisce nei dribbling, la sua specialità, che non gli riescono. Bisogna aspettare il secondo tempo per la prima giocata da lui, principesca, per Lozano. Ma è l'unica di tutta la partita. Dal 61' Elmas 5 - Mezzora in campo e si vede poco o nulla.
Luciano Spalletti 5,5 - La Fiorentina copre bene gli spazi e il Napoli non gira. Così lui se la prende con Kvaratskhelia, con Osimhen, anche con Anguissa. Ma non cambia molto. A cambiare è il modulo, dall'ora di gioco in avanti passa al 4-2-3-1, con Raspadori. La mossa funziona. Non appieno, ma funziona perché la squadra gioca meglio. Ma comunque non la sblocca.






