Fiorentina, un'altra notte da aggredire per Nzola. Sogna il sorpasso a un Belotti acciaccato
Senza il Gallo Belotti, messo ai box da problemi riconducibili a una lombalgia, quella di stasera può essere un'altra notte da aggredire per M'Bala Nzola. Sparito per un mese, il centravanti angolano ha fatto il suo rientro in campo (con annessa gioia provocata dal gol finale) nell'andata della semifinale europea con il Club Brugge. E se quello del Franchi con i belgi poteva sembrare il colpo sparato dal nulla, nel ritorno al Breydelstadion è giunta la conferma del rientro sui binari della competitività da parte di Nzola, capace di procurarsi il rigore che ha aperto le porte alla finale di Conference League ad Atene.
Per Nzola è stata una stagione difficile, quella dell'approccio al mondo Fiorentina e al salto di qualità, da soli 6 gol segnati in più di 2000 minuti tra tutte le competizioni. Le ultime prestazioni però, dopo quasi un mese da fuori rosa (ufficialmente sono "motivi personali") hanno lasciato ben sperare e contestualmente ai problemi fisici del rivale per il posto Belotti (a livello realizzativo rimasto altrettanto al palo) gli fanno sognare il sorpasso nelle gerarchie.
Il suo ultimo allenatore allo Spezia, Leonardo Semplici, ha così descritto Nzola nei giorni scorsi: "Ha delle caratteristiche importanti da attaccante, era abituato a giocare in contesti diversi e non è sempre semplice abituarsi a nuovi ambienti. L'allenatore lo conosce molto bene perché lo ha avuto a Trapani e Spezia, però obiettivamente ha riscontrato un'annata complicata. Nzola era abituato ad essere il titolare inamovibile nelle squadre precedenti, probabilmente giocare spezzoni di partite potrebbe averlo sfavorito. quest'anno gli servirà di esperienza per capire cosa significhi giocare in determinati tipi di squadre".






