Gasperini non è contento della sua Atalanta. Per l'ottava estate consecutiva
Gian Piero Gasperini non è così felice del mercato dell'Atalanta. Perché se è vero che sono arrivati tanti acquisti interessanti, dall'altro ci sono i problemi. La scommessa Zaniolo non vinta, Godfrey che sembra in ritardo di condizione (e di apprendimento), il solito Bakker che è cedibile da gennaio e che non ha una destinazione. Bellanova lo aveva già bocciato due anni fa - probabilmente preferiva Wesley su quel lato - due soli attaccanti per la sfida contro l'Inter come Retegui e De Ketelaere. I casi Koopmeiners e Lookman, l'infortunio di Scamacca e quello di Scalvini. Poi sarebbe bello sapere cosa pensa di Brescianini e Samardzic, considerati due doppioni.
La richiesta esaudita è stata quella di non avere un dualismo in porta. Perché la cessione di Musso apre a Carnesecchi titolare in qualsiasi competizione. Poi si vedrà se sarà così. Cuadrado è stata una sua precisa richiesta e avrebbe - condizionale d'obbligo - voluto un altro attaccante, ma questa può essere solamente una situazione contingente a cui mettere mano.
È indubbio che Gasp non sia felice del mercato atalantino, come è successo nelle altre estati. Nessuna esclusa. Va anche detto però che ha sempre vinto lui, ha fatto divertire, ha trovato soluzioni. Nell'ultima annata ha pure alzato una Coppa, la prima europea della storia dell'Atalanta. Stavolta c'è una novità: il contratto proposto a maggio, dopo la vittoria dell'Europa League, non è ancora stato formalizzato. "Non è un problema", ha detto lui qualche settimana fa. Lo vedremo più avanti nella stagione: oggi, con il mercato ancora aperto, deve affrontare l'Inter.






