Le pagelle di Allegri: le sue scelte pragmatico-catenacciare tengono la Juve in partita
Una Juve a due volti. Molle, impaurita e quasi rinunciataria ad inizio gara, grintosa e vogliosa nella ripresa. Massimiliano Allegri a fine gara parlerà di occasione persa, ma la sua gara non convince pienamente i quotidiani. 5,5 il voto che troviamo su La Gazzetta dello Sport: "Le assenze sono un'attenuante. Ricorre alla difesa a tre per avere la superiorità in mezzo, inizio troppo timido ma la mossa McKennie funziona". Voto 6 invece dal Corriere dello Sport: " Due punte e centrocampo fitto e coraggioso per ringhiare in faccia a Parigi. Il piano non è peregrino e il fatto di prendere gol in fretta non lo fa saltare in aria. Con il senno di poi, forse una mediana più cattiva dall’inizio sarebbe stata consigliabile".
Stesso voto su Tuttosport: "In questo caso vale il 'non sparare sul pianista'. La lotta è così impari e il dislivello è così marcato... le sue scelte pragmatico-catenacciare finiscono per limitare un tracollo clamoroso, anzi per tenere la Juve in partita sino alla fine".
5,5 invece il voto nelle pagelle di TMW: "Su una cosa ha avuto profondamente in questi giorni di pretattica, di strategia, di mezze verità e di scelte: la partita decisiva per la Juventus sarà quella contro il Benfica. Il piano gioco però è corretto, nelle scelte tattiche e degli uomini. Coi cambi pure incide e sfiora la clamorosa impresa. Senza riuscirci.
TMW: 5,5
La Gazzetta dello Sport: 5,5
Corriere dello Sport: 6
Tuttosport: 6
Corriere della Sera: 6






