Rivera: "Con Mazzola se ne va un amico. Mai capita la staffetta tra me e lui a Messico 70"
"Prima di tutto era un avversario importante perché giocava nell’altra squadra di Milano e poi perché invece avevamo un grande rapporto di amicizia". Così Gianni Rivera ha ricordato Sandro Mazzola al microfono di Radio1 Rai. "Giocavamo insieme in Nazionale, c’è stato un periodo che hanno preferito farci giocare nel modo alternativo e non l’abbiamo capito nessuno dei due”, ha continuato Rivera, ricordando la staffetta tra lui e Mazzola durante i Mondiali di Messico 70.
Gianni Rivera ha anche sottolineato come lui e Mazzola non siano stati soltanto “la staffetta”, hanno contribuito invece a cambiare radicalmente il calcio italiano fuori dal campo: “Pur essendo interista e giocando con una squadra diversa dalla mia, abbiamo avuto un grande rapporto, abbiamo istituito l’Associazione Calciatori, abbiamo preparato il terreno per migliorare la vita dei calciatori. Avevamo un grande rispetto l’uno per l’altro”.
Sollecitato da Radio1 su quei 6 minuti appena passati insieme in campo nella finale di Città del Messico, nella finale persa contro il Brasile, Rivera ha chiosato così: “Per dire la verità, Mazzola quando è entrato negli spogliatoi alla fine del primo tempo si stava togliendo le scarpe e Valcareggi gli ha detto di no, di tenerle che andava in campo ancora lui”.
Eppure sempre in quei Mondiali i due giocarono insieme un tempo, contro Israele il ct Ferruccio Valcareggi fece uscire Domenghini per mettere in campo proprio Rivera al fianco di Mazzola: “In Nazionale”, ha ribadito Rivera, “abbiamo sempre giocato insieme, ma in Messico pare che fosse impossibile. Perché? E chi lo sa, vai a capire la testa. Io non sono mai stato nella testa degli altri. Ma era inevitabile che succedesse questa cosa, era giustificato perché lui giocava nell’Inter e io nel Milan, però avevamo caratteristiche talmente diverse che potevamo benissimo giocare insieme, come ho detto, abbiamo giocato insieme i Mondiali precedenti e quelli successivi, in Messico pare che non fosse proprio possibile”.






