Il 2023 di Cristiano Ronaldo: 54 gol, stella in Arabia Saudita e (ancora) faro del Portogallo
Non è andato in Arabia Saudita per "svernare", ma per continuare a fare quello che gli riesce meglio: segnare gol e far gioire i tifosi. La Saudi Pro League non è esattamente come LaLiga, la Premier o la Serie A, ma l'approdo di Cristiano Ronaldo ha contribuito a far crescere l'intero movimento calcistico, anche - e soprattutto - grazie alle disponibilità economiche praticamente illimitate di quasi tutti i club.
Cinquantaquattro reti e un trofeo sollevato (l'Arab Club Champions Cup) con l'Al Nassr sono il bottino di un 2023 straordinario per il 38enne fuoriclasse portoghese, che aveva chiuso il 2022 col botto, lasciando il Manchester United per trasferirsi a Riyadh. Sembrava fosse la fine di un'era, dopo la delusione del Mondiale in Qatar - con il trionfo del "nemico" Lionel Messi -, invece CR7 ha dimostrato di avere ancora voglia di mettersi in gioco, soprattutto in Nazionale. Il faro è sempre lui, anche adesso che è cominciato un nuovo ciclo con Roberto Martinez in panchina: 10 gol in 9 partite, l'obiettivo è Euro 2024 e portare l'Al Nassr a trionfare in campionato (difficile) e nella Champions asiatica.
Spavaldo, mai sazio, amato e odiato. Per il momento non ha nessuna intenzione di smettere: il contratto fino al 2025, con uno stipendio da 200 milioni annui, è il miglior incentivo, ma non certamente l'unico motivo per cui Ronaldo continua a dettare legge anche in Medio Oriente.






