Il Napoli è travolgente, l'Inter non fa abbastanza: dopo 45' è 1-0 nel match Scudetto
Ai blocchi di partenza il Napoli sembra Marcel Jacobs: l'Inter viene travolta, De Vrij sembra il ragazzo delle prime batterie al cospetto di Osimhen che giganteggia e pure lo anticipa, d'istinto, corpo e furbizia dopo sette minuti. Tornato dalla Coppa d'Africa, lui come Koulibaly, tra chi piange (la punta) e chi ride e vince (il difensore), il tour de force è già agli archivi. Sicché al settimo mette il piedone davanti all'olandese, De Vrij lo atterra, nel più classico degli step on foot che chiedono l'intervento del VAR (Abraham in Roma-Genoa, il fallo da rigore in Atalanta-Fiorentina) e Insigne va dal dischetto. Handanovic battuto ed è un montante così forte che l'Inter si scioglie sotto i colpi azzurri.
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Napoli travolgente
Il Napoli è travolgente, con il duo di centrocampo collaudato Lobotka-Ruiz e Anguissa in panchina. Nell'Inter, senza Bastoni, gioca Dimarco ma non è la stessa cosa e non paiono neanche in grande spolvero i suoi dirimpettai. Dzeko lamenta la solitudine degli attaccanti, poco e mal serviti, al ventinovesimo Insigne in mezza rovesciata sfiora il raddoppio e la prima nota acuta dell'Inter è solo al trentacinquesimo: testona del bosniaco ma troppo debole e centrale per far gridare allarme a Ospina. Ci prova semmai Dumfries, che sulla destra è uno spettacolo da vedere ma un pericolo da marcare per Mario Rui. Poco, però, o almeno non abbastanza. 45' minuti Scudetto che dicono Napoli.






