Il ritorno al Picco di Italiano: storia e riconoscenza, ma il "tradimento" non è perdonato
L’ultima volta al ‘Picco’ è stata nella notte degli innamorati. Era il 14 febbraio scorso e il cuore dei tifosi dello Spezia era ancora sanguinante per il “tradimento” del grande amore, quello che era entrato nella storia del club con una promozione in Serie A e la successiva salvezza, prima del rinnovo e la fuga verso Firenze. Vincenzo Italiano ritrova lo Spezia un anno e mezzo dopo l’addio, che in Liguria non è ancora stato dimenticato. L’accoglienza sarà quella di otto mesi fa: fischi e quell’“Italiano 71”, con chiaro riferimento alla smorfia napoletana, che già lo scorso febbraio aveva colorato gli spalti del ‘Picco’.
Storia e riconoscenza, ma il tradimento brucia ancora
Vincenzo Italiano ha fatto la storia allo Spezia. Come lui mai nessuno. Ha portato in A il club di Via Melara centoquattro anni dopo, l’ha salvato e poi se n’è andato, con un’ambizione che non si può certo criticare. I modi, però, sono stati quello che sono stati e al popolo spezzino il torto subito brucia ancora. Italiano non sarà mai dimenticato, la gratitudine dei tifosi della squadra bianca esisterà per sempre ma, allo stesso modo, l’addio non verrà mai digerito, nemmeno dopo la tranquilla salvezza dello scorso anno, con Thiago Motta in panchina.






