Il tridente della Juventus ha fatto qualche passo indietro. Il pari con il Bologna è fondamentale
Appena arrivato Dusan Vlahovic, i tifosi della Juventus sognavano il tridente con Morata e Dybala. E le prime risposte sono state incoraggianti, visto il feeling che tutti e tre mostravano l'un l'altro. Nelle ultime settimane però qualcosa è cambiato, perché l'argentino è rimasto fuori dal campo per varie partite, anche per una questione di infortuni. Poi c'è stata la questione contrattuale, con la Joya che di fatto non rimarrà a Torino, con le dichiarazioni di Arrivabene che valgono più di un comunicato ufficiale.
Ecco, sarebbe bello capire se qualcosa non si è rotto del tutto, non tanto nella professionalità di Dybala che non è in discussione, ma nei sentimenti di quello che doveva essere un tridente da sogno. Morata sta facendo bene ed è stato decisivo anche ieri, fra l'accelerazione che ha portato alla doppia espulsione di Soumaoro e Medel, ma anche con la rovesciata per il gol di Vlahovic. Il serbo ha già dimostrato ottime capacità e grandi qualità tecniche, ma ha vissuto un periodo probabilmente meno brillante rispetto a quello con la Fiorentina: c'è la necessità di ambientamento in un club sicuramente più forte, ma non è detto che sia solo un momento di forma.
Insomma, il tridente della Juventus ha fatto un passo indietro ma il pari con il Bologna è fondamentale per evitare che la Fiorentina arrivi troppo vicina (poteva essere virtualmente a meno tre, ora sarebbe a meno quattro) così come la Roma. Servono passettini in avanti e quello di ieri rischia di essere fondamentale per non avere ultime settimane di grossa difficoltà.






