Inter, Darmian e Mkhitaryan beneficeranno ancora del decreto crescita
Erano nell'aria e sono diventati ufficiali oggi. In casa Inter sono arrivati ben tre rinnovi di contratto: a prolungare, rispettivamente fino al 2027, 2025 e 2026, sono stati Federico Dimarco, Matteo Darmian ed Henrikh Mkhitaryan. Particolarmente interessanti, vista l'attualità a cavallo tra calcio e politica, i prolungamenti dei due ex Manchester United, con un dato in comune.
Darmian e Mkhitaryan sfrutteranno ancora il decreto crescita. Sia l'italiano che l'armeno, infatti, sono arrivati in Italia dall'estero nel periodo di vigenza della normativa fiscale che sarà abolita con la manovra finanziaria 2024. Darmian è tornato in Serie A nella stagione 2019/2020, approdando al Parma dal Manchester United. È arrivato invece dall'Arsenal l'armeno, trasferitosi alla Roma sempre nella stessa stagione.
Rinnovi arrivati prima di fine anno. Non è un caso, al di là delle rispettive prestazioni, sufficienti a convincere l'Inter a fare presto, che entrambi i prolungamenti siano arrivati prima del 31 dicembre 2023. Tutti i contratti precedenti a quella data, infatti, continueranno a beneficiare della normativa fiscale che consente, fino a un massimo di dieci anni, uno sgravio del 50 per cento delle tasse. Viceversa, i contratti firmati a partire dall'1 gennaio 2024 - e anche i rinnovi sono in realtà da considerarsi nuovi contratti sotto questo punto di vista - non potranno godere di questo particolare beneficio. Per fare un esempio rimanendo in casa Inter, sarà il caso, se accadrà, di Denzel Dumfries: a oggi il rinnovo è in standby, ma anche se dovesse esservi in futuro una nuova accelerata, il contratto dell'olandese non potrebbe a quel punto accedere alla normativa ormai abrogata. A meno, ma questo è un altro discorso, che le forze politiche di maggioranza non introducano nuovamente una disciplina analoga a quella abolita: sembra improbabile, ma è la grande speranza del calcio italiano.






