Atalanta, Sarri: "Sarà una gara difficile. Kossounou? Giocherà Kristensen"
14:40 – Maurizio Sarri presenta così la gara valida per la quinta giornata di Serie A in programma domani contro la Juventus. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore dell'Atalanta in diretta dal Centro Bortolotti di Zingonia. L’inizio della conferenza stampa sarà verso le 15:00.
15:00 - Comincia la conferenza stampa di Sarri
La Dea ha concesso molti tiri rispetto al suo passato alla Lazio: com'è il programma in difesa?
"Era una situazione diversa rispetto alla Lazio visto che aveva già intrapreso un percorso. La fase difensiva fino all'ultima partita è stata bassa, troppo passiva e la situazione è abbastanza evidente. Non buone letture però il baricentro era molto più alto. Su Kossounou niente da gestire, gioca Kristensen".
Cosa ne pensa dell'esperienza alla Juve?
"Non ho rimpianti del mio percorso alla Juve. Secondo me la vittoria dello Scudetto era considerata scontata, poi però è finita lì. Per me è una pagina chiusa".
E' l'ultima gara prima della sosta: cosa ne pensa?
"Sono state date molto particolari considerando mercato, Mondiali e pausa Nazionale. Il rischio è di prendere un giocatore ad agosto e a metà novembre avergli fatto fare solo una decina di allenamenti: questa è la realtà dei fatti. Bisogna giocare, accumulare errori e poi da essi cominciare a migliorare".
Che ricordo ha di Mazzola e cosa ne pensa dei tanti mister esonerati fino ad ora?
"Io penso alle partite e basta. Se si è creata questa mentalità è per colpa vostra (giornalisti ndr.) e delle dirigenze. C'era una bella intervista a Klopp che diceva che al primo anno i risultati di un mister non si vedono, figuriamoci in un mese. Mazzola era il mio compagno di figurine quando ero ragazzino. Sono personaggi importanti nel mondo del calcio, perché poi passi dalle figurine a vederlo al Mondiale. Un grande giocatore ed è stato un piacere osservare le sue gesta: sono ricordi che rimangono".
Come sta Kristensen?
"Con noi si è allenato poco, però per fortuna si sta allenando molto con noi nelle ultime settimane. Chiaro che ci vuole tempo, però è un giocatore importante con delle buone qualità individuali".
Cosa ne pensa di Spalletti visto il passato in comune?
"Domani sarà una gara dura. Noi allenatori siamo molto collegati ai ragazzi che vanno in campo: non abbiamo nulla sottocontrollo, e non sarebbe neanche giusto farlo. Siamo legati al tipo di calcio di quel momento, gli anni dove ero ad Empoli lui è stato in Russia: lo vedevo minimo due volte a settimane. Abbiamo un grande rapporto, ma ognuno pensa alla sua squadra".
Come giudica Raspadori?
"Ricordo un anno a Napoli dove incideva molto nonostante non giocasse titolare. Ha fatto delle stagioni importanti, dove in questi due mesi ha fatto grande fatica. In questo momento mi sembra un giocatore in crescita e nell'ultima partita penso l'abbia giocata bene. Non ha inciso sul risultato, ma ho l'impressione di vedere un giocatore vivo".
Giusto dire che serva personalità?
"Ho un gruppo di giocatori che hanno grande cultura del lavoro, ma a livello di personalità dove serve trascinare il gruppo siamo un po' silenziosi. Kolasinac ci sta dando una grande mano. Spero nella crescita di diversi giocatori, soprattutto da Scalvini: credo che possa crescere dal punto di vista della personalità".
Gaetano giocherà in regia?
"Ho ancora un giorno per pensarci. Vedremo".
TMW - Scalvini quanto può ancora migliorare?
"Io penso che abbia ampi margini di miglioramento. Lui è molto forte e di livello assoluto: Giorgio è destinato a migliorare. Il picco di miglioramento lo avrà quando crescerà dal punto di vista della personalità".
Queste prime quattro giornate non abbiamo visto uno 0-0: sta cambiando il vento in Italia?
"Giocare aumenta la possibilità di fare gol e anche di rischiare. Penso che sia una conseguenza di un cambiamento regolamentare importante, anche la mentalità mi sembra più aperta: vedi le medio-piccole che tendono a giocare, al netto di quanto si possa rischiare".
Kessié e Gaetano possono giocare insieme?
"Certo, perché Kessié può fare anche più ruoli vista la sua esperienza, così come Gaetano. Tuttavia penso che il futuro di Gaetano sarà come regista".
Il centrocampo può essere chiave nel risultato vedendo anche la Juve?
"Non penso, perché la Juve ha mostrato più soluzioni. La costruzione offensiva di entrambe è particolare. Voi giornalisti pensate che noi abbiamo in mano il joystick, in realtà le partite si vincono e perdono tramite diversi fattori: dagli avversari che troviamo e in quale momento. Mi viene da ridere quando vedo gli scontri diretti tra gli allenatori: non vuol dire niente. Vado in Spagna, alleno il Levante e per forza vado a perdere con il Barcellona, ci sono diversi fattori di mezzo".
E' il secondo scontro diretto con una grande: che atteggiamento si aspetta?
"Ci sono scelte che variano molto in base alla partita: non è che certi contesti avvengono perché li scegliamo. Tuttavia vorrei vedere quei 25 minuti trasformarsi in 60".
Cosa ne pensa della pausa Nazionale?
"Ci sono tantissime cose da fare: lavorare dal punto di vista fisico, tattico e individuale. La Nazionale è un problema enorme così come il calendario, io penso che queste pause devono essere fatte in un periodo di tempo dopo la fine della stagione: è una situazione che non vai avanti. Poi c'è l'ipocrisia di mettere le liste, almeno dammi 40 giocatori: se riempi il calendario è chiaro che diventa più difficile".
Cosa ne pensa della trasferta limitata ai tifosi atalantini?
"Su quello che pensa Lucarelli può darsi che si sia espresso male, però concordo con lui. Una pena collettiva non riesco a capirla ne a digerirla. Domani una persona di Bergamo con il figlio, che non ha mai commesso nulla dentro e fuori dallo stadio, non può andare a vedere la partita: è anticostituzionale. Sono vicino ai nostri tifosi, condivido il loro pensiero".
15:39 - Termina la conferenza stampa di Sarri






