Italiano: "Temevo che la Fiorentina dipendesse da Vlahovic ma la squadra mi ha smentito"
Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, ha parlato a Sky Sport dopo la vittoria per 1-0 contro l'Atalanta:
Quanto si alza l'asticella dopo questa vittoria?
"Si alza perché terminare una partita in grande equilibrio contro una grande squadra come l'Atalanta è sempre una grande soddisfazione. Penso che è stato rotto questo equilibrio da un bel gol. Potevamo farne un altro noi. Koopmeiners ha avuto una grande palla e questa è una partita che chi fa gol vince. Siamo contenti e siamo in crescita. Giocare alla pari contro l'Atalanta è una soddisfazione".
Quanto la stupisce il rendimento di Piatek?
"Sì devo dire che mi sta stupendo ma è un ragazzo che rispetto agli altri due arrivati a gennaio conosce la lingua e la Serie A. Adesso si sta mettendo a disposizione in maniera esemplare pur non essendo abituato ad alcune situazioni. I gol lo ripagano per quello di straordinario che sta facendo".
Nico Gonzalez ha sbagliato un gol nel primo tempo, l'assist lo ha fatto perdonare?
"Quella è una situazione dove lui è fortissimo e in quella occasione deve determinare. Abbiamo pochi gol da parte degli esterni anche se si presentano spesso in area. Possiamo incidere ancora di più e aumentare le palle gol".
Igor da normale comprimario a inamovibile?
"È cresciuto tantissimo in personalità e in sicurezza. Ha questo mancino, sa giocare, vede le linee di passaggio. non ha più timore di rischiare ed è molto più attento in difesa. Ha innalzato la qualità in tutto e lo sto premiando. Chi dimostra questa crescita è giusto abbia la possibilità di scendere in campo. Chi mi mette in difficoltà è giusto riproporlo al di là delle rotazioni".
Cosa ha pensato quando ha saputo della cessione di Vlahovic?
"Sono felice per quello che stiamo dimostrando in termini di punti. Stanno arrivando perché le prestazioni sono di livello e viene ripagato il nostro lavoro. Quando abbiamo perso Vlahovic avevo il timore che gli esterni non segnassero e che lui fosse l'unico terminale offensivo, ma poi aggrappati alla nostra identità stiamo dimostrando che con altri ragazzi e con giocatori professionisti veri tutto ciò può continuare. Lavorare alla pari con squadre che fanno la differenza in Italia, vuol dire che il lavoro sta venendo fuori".
Difesa scoperta, il vostro tallone d'Achille?
"Quello è un meccanismo che continuiamo a cercare di migliorare. Su palla frontale riusciamo a leggere bene, ma dalle palle laterali sono convinto che qualcuno pensa di lasciare dietro li avversari. Bisognerà intervenire in maniera drastica. Dobbiamo lavorare su queste palle laterali perché anche oggi rischiavamo di buttare una bella prestazione+
Ora parlerete di rinnovo con il club?
"Faccio una battuta che mi ha fatto Commisso all'inizio: se riusciamo a raddoppiare i punti dello scorso anno vuol dire che abbiamo fatto un grande lavoro. Siamo a +17, ancora non ci siamo. Sarà molto difficile ma ci proveremo. Il presidente la fa facile ma non lo è. Adesso abbiamo queste partite che se le affrontiamo tutte con lo spirito di queste tre, possiamo competere con quelle che ci stanno davanti. Speriamo di non continuare con alti e bassi che abbiamo mostrato fino a qui".
A quale coppa puntate?
"Quando si arriva da anni così difficili, prima di tutto bisogna raggiungere quella quota che ci fa pensare in modo diverso. Da questa partita potremo pensare con la mente più serena e se aggiustiamo qualcosina potremo parlare di altro. Più punti facciamo e più soddisfazioni potremo toglierci".






