Un argento per iniziare e che fa ben sperare. Le Azzurrine sul podio ai Giochi del Mediterraneo
È un'Italia d'argento quella che è uscita ieri sera dal terreno dell'Erasmo Iavocone di Taranto. Troppo forte il Portogallo per le ragazze di Priscilla Del Prete contro cui nella prima fase avevamo conquistato quel punto necessario a giocarci la finalissima del torneo anziché la finalina per il bronzo (andato al Marocco vittorioso sulla Slovenia). Il 4-0 finale per le lusitane è un passivo fin troppo pesante per una squadra azzurra che prova a imporre il proprio gioco senza riuscire a scalfire il muro difensivo delle avversarie e concedendo troppo alle avversarie brave a punite ogni sbavatura del reparto arretrato. Un vero peccato per una squadra che aveva chiuso il girone unico da imbattuta con gli stessi punti delle rivali di ieri.
La cronaca
La partita si mette subito in salita con il Portogallo che nella prima mezzora va a segno tre volte: al sesto è Barbosa Oliveira a trovare il vantaggio alla prima azione offensiva della squadra, dieci minuti dopo Goncalves Matos conclude una rapida ripartenza sfruttando una sbavatura della difesa per il 2-0, mentre al 26° arriva anche il tris ancora con la rete della classe 2009 Barbosa Oliveira. L'Italia prova a reagire dopo ogni gol, ma manca di precisione negli ultimi venti metri e soprattutto si dimostra fragile in difesa subendo praticamente gol a ogni tiro avversario. La ripresa vede il Portogallo gestire con tranquillità il largo vantaggio e l'Italia cercare di rendere meno ampio il passivo e magari riaprire anche uno spiraglio per questa finale. Il tentativo non riesce con anzi Vitorino che all'ora di gioco cala il poker chiudendo così virtualmente la finale che si trascina fino allo scadere senza ulteriori sussulti.
Un argento per iniziare. E che fa ben sperare
La prima edizione al femminile del torneo calcistico ai Giochi del Mediterraneo vede dunque l'Italia conquistare un bellissimo argento dimostrando ulteriormente, in attesa dell'Under 20 che fra pochi giorni vedrà altre azzurrine al via, che alle spalle della Nazionale di Andrea Soncin c'è un movimento in crescita che sa competere ai massimi livelli internazionali e che spinge per avere sempre più spazio anche nelle formazioni di club dove, troppo spesso come accade nel versante maschile, si punta più su profili esteri anche non di livello eccelso anziché credere nelle giovani che emergono dai settori giovanili o si mettono in mostra nelle competizioni europee e mondiali. Serve un cambio di passo anche in questo senso, oltre che nell'allargare ulteriormente il bacino d'utenza, per poter sperare di competere ai massimi livelli anche nei prossimi anni e non disperdere quanto costruito dal Mondiale di Francia nel 2019 a oggi.






