Juve, Locatelli lavora per il recupero. Ma intanto in un anno è già cambiato il suo status
La Juventus ha ripreso a lavorare nella giornata di ieri dopo i due giorni di riposo concessi ai (pochi) calciatori rimasti a Torino e non partiti con le proprie nazionali. Quei pochi, assieme a tutto lo staff, si sono allenati, e si alleneranno fino a sabato, al centro sportivo di Vinovo assieme alla Next Gen mentre gli infortunati proseguiranno nel loro percorso di recupero alla Continassa. Fra questi ultimi c’è anche Manuel Locatelli (out contro Salernitana, Benfica e Monza per un affaticamento muscolare) che da “salvatore della patria” l’anno scorso è passato a “riserva” in questa stagione.
Da “salvatore della patria”…
Quella che ha coinvolto Manuel Locatelli nell’estate del 2021 è stata una della trattative più macchinose e ricche di dialoghi, incontri, passi avanti e indietro e momenti di stallo degli ultimi anni. Alla fine però, poco dopo la metà di agosto, Juventus e Sassuolo hanno trovato l’accordo con un prestito biennale gratuito con obbligo di riscatto fissato a 25 milioni di euro più altri 12,5 di bonus. Un investimento non da poco a simboleggiare quello che era il primo tassello del rinnovamento del centrocampo bianconero sempre criticato nelle ultime stagioni. Non a caso Massimiliano Allegri ne ha fatto il perno del proprio reparto di mezzo sin da subito con il classe 1998 messosi a totale disposizione sacrificando anche buona parte delle proprie peculiarità messe in mostra in maglia neroverde. E il primo anno di Locatelli alla Juventus ha raccontato 43 presenze (3.051 minuti, uno dei sei capaci di scavalcare il muro dei 3000 giri d’orologio in campo la scorsa stagione) 3 gol e 5 assist.
…a riserva nella “Juve virtuale”.
Nonostante due ulteriori innesti, Paredes e Pogba, pronti a ritagliarsi ruoli da protagonisti nel centrocampo della Juventus, la sensazione era che il terzo posto fosse destinato a un investimento, potenziale, di quasi 40 milioni fatto dalla società solo un anno fa. E, alla fine, considerato l’arrivo agli sgoccioli del mercato dell’argentino e l’infortunio di Pogba, il minutaggio di Locatelli, fino allo stop, è stato effettivamente da titolare (6 apparizioni con 448 minuti) seppur con prestazioni tutto tranne che eccelse. Tutto fino al concetto di “Juve virtuale” evidenziato da Allegri nella chiacchierata sul Corriere della Sera di qualche giorno fa che ha gettato qualche ombra anche sullo stesso nativo di Lecco: “La Juve era stata pensata in un altro modo. Con Rabiot-Paredes-Pogba a centrocampo più Locatelli a fare il primo che subentra. La Juve di adesso è virtuale”. Rabiot, vicino all’addio in estate e con un contratto prossimo alla scadenza, e non Locatelli. Non proprio ciò che si aspettava l’ex Sassuolo che, intanto, ha lasciato un messaggio criptico nelle scorse ore e sta lavorando per rientrare subito a disposizione: "Lavora duro in silenzio, fa che il successo faccia rumore".






