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Intrigo di mercato tra Real e Manchester United, quando nel 2015 saltò l'affare De Gea per un fax

Intrigo di mercato tra Real e Manchester United, quando nel 2015 saltò l'affare De Gea per un fax TUTTOmercatoWEB
© foto di Imago/Image Sport
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Redazione TMW
Oggi alle 06:05Storie di Calcio
Il fax della discordia, quella notte del 2015 che cambiò la storia di David De Gea, Real Madrid e Manchester United

Madrid, 31 agosto 2015, mancano pochi minuti alla mezzanotte e gli uffici del Santiago Bernabéu sono immersi in un silenzio carico di tensione.
Florentino Pérez aspetta solo un foglio, quello che avrebbe dovuto sancire il passaggio di David De Gea al Real Madrid, con Keylor Navas pronto a fare il percorso inverso verso Manchester.
L'accordo tra i club c'è, le cifre sono mostruose, la volontà del portiere spagnolo è d'acciaio.
Sembra una formalità.
Eppure, l’orologio corre più veloce della burocrazia, scatta la mezzanotte, il gong del calciomercato spagnolo risuona come una sentenza.
I documenti della Liga si colorano di un orario spietato, 00:28.
Ventotto minuti di ritardo. Il trasferimento più atteso dell'anno è ufficialmente saltato, il motivo? Un computer lento a Manchester e un fax inceppato che trasforma un affare da milioni di euro in una commedia degli errori.
Il giorno dopo, la diplomazia calcistica lascia spazio a una vera e propria guerra fredda, Manchester United e Real Madrid si abbandonano a un gioco di accuse reciproche senza precedenti, affidato a durissimi comunicati stampa

La versione del Real Madrid: I Blancos accusano lo United di aver trattenuto i contratti per ore, avviando le pratiche nel sistema FIFA TMS solo a ridosso della scadenza e inviando la documentazione finale a Madrid quando ormai il mercato spagnolo era già chiuso.
La risposta del Manchester United: I Red Devils replicano fermamente, sostenendo di aver fatto tutto secondo le regole e che il ritardo è dipeso esclusivamente dalla gestione del Real, che avrebbe modificato i file all'ultimo minuto prima di caricarli nel sistema.In mezzo a questo scontro tra titani c’è lui, David De Gea.
Il portiere spagnolo si ritrova improvvisamente sospeso nel limbo, desiderato da tutti, ma bloccato a Manchester, sotto lo sguardo inizialmente rigido di Louis van Gaal e una tifoseria ferita dal suo desiderio di addio.
Ma il calcio, si sa, viaggia a velocità folli, consumata la rabbia e sbollita la delusione per il mancato ritorno in patria, l'orgoglio lascia spazio al pragmatismo.
Appena undici giorni dopo il clamoroso "dietrofront" del fax, l'11 settembre 2015, arriva il colpo di scena definitivo, David De Gea firma un rinnovo quadriennale con il Manchester United.

Quello che doveva essere un separato in casa diventa nuovamente il pilastro indiscusso dell'Old Trafford, blindato da un contratto faraonico.Keylor Navas rimarrà a Madrid per vincere tre Champions League consecutive; De Gea diventerà una leggenda dei Red Devils, vincendo premi su premi come miglior giocatore del club.
Quell'ingranaggio inceppato a Manchester, alla fine, ha ridisegnato il destino di due tra i più grandi portieri dell'epoca e di due delle squadre più titolate al mondo.

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