Juve, tutto pronto per la prima di Paredes. E con la Fiorentina Vlahovic può partire fuori
“La partita di domani (oggi n.d.r.) è la più difficile, - ha aperto cosi la conferenza stampa di vigilia Massimiliano Allegri, - è sempre Fiorentina-Juve, son partite complicate da giocare. Sarà importante fare risultato”. Madama è volata ieri a Firenze dove alle 15 sfiderà i viola di Vincenzo Italiano all’Artemio Franchi. Inevitabile però anche un commento dell'allenatore bianconero sul calciomercato appena conclusosi dove la Vecchia Signora ha attuato quella che può essere definita una rivoluzione: “La società ha lavorato molto bene sia in entrata che in uscita. Son rimasti i giovani, che all'inizio della stagione era un obiettivo della società, e sono entrati i giocatori che volevamo. Infatti stranamente nel compilarla c’era un posto vuoto in lista Champions. L’uscita last minute di Zakaria? C'è stata questa possibilità, si è sentito un po' chiuso e ha accettato con grande entusiasmo il trasferimento al Chelsea. Faccio un in bocca al lupo a lui e ad Arthur, che comunque sono ottimi giocatori. Abbiamo fatto delle scelte, loro sono contenti”.
La prima di Paredes e la panchina di Vlahovic.
E a proposito di calciomercato, l’ultimo acquisto messo a segno dalla dirigenza bianconera corrisponde al nome di Leandro Paredes. Un paio di allenamenti con i compagni per l’argentino e subito la maglia da titolare. Difatti, complici anche le assenze di Pogba e, dell’ultim’ora, di Rabiot, il classe 1994 è pronto a fare il suo esordio in maglia bianconera nel pomeriggio odierno. “Paredes è venuto con grande entusiasmo, - ha raccontato il tecnico livornese, - è un giocatore importante che aumenta la qualità dei centrocampisti, con Locatelli, Fagioli, Miretti, abbiamo giocatori di qualità. Aspettiamo il rientro di Pogba, poi abbiamo giocatori con caratteristiche diverse come Rabiot e come McKennie”. Il nuovo numero 32 dall’inizio, il numero 9 che potrebbe partire dalla panchina. Perché le prove della vigilia di Allegri raccontano questo: Vlahovic inizialmente fuori con al suo posto Milik. O, in alternativa, entrambi in campo con Di Maria in panchina e McKennie ad allargare il proprio raggio d’azione.
Tocca a Milik davanti, McKennie per riempire l’area di rigore.
Non sarà l’esordio in generale per il polacco (che ha già anche trovato il gol nei due spezzoni concessigli da Allegri) ma sarà, con tutta probabilità, quella dal primo minuto. L’attaccante, arrivato pochi giorni fa in prestito dal Marsiglia, partirà dall’inizio con Di Maria (o Vlahovic) e Kostic in un calcolo delle rotazioni con vista Champions League, Parigi nel dettaglio. Calcolo nel quale si inserisce anche McKennie, favorito su Miretti, pronto a riempire l’area di rigore e con i compiti di impostazione affidati alla coppia Paredes-Locatelli. Torna anche Bonucci che si accomoderà però in panchina: in mezzo ancora il duo brasiliano Danilo-Bremer. Per cercare la continuità di risultati che chiede Allegri.






