L'Atalanta in caso di sconfitta avrà già un possibile capro espiatorio. Altrimenti un dubbio
“Domani gioca Musso, ma avrebbe giocato sicuramente lo stesso". Gian Piero Gasperini ieri ha parlato così della scelta del portiere per la partita contro lo Sporting di Lisbona in programma oggi. Indubbiamente alternare i portieri, soprattutto se di ottimo livello entrambi, fra Serie A e coppe può essere una scelta giusta e corretta, quasi dovuta. In Europa League ha sempre giocato l'argentino, facendo bene soprattutto contro lo Sporting nei gironi.
Dall'altra parte c'è una questione di opportunità. Carnesecchi è stato il titolare in tutte le partite dell'Atalanta da metà dicembre in poi, tranne una. Cioè quella contro il Sassuolo di inizio gennaio di Coppa Italia. Non è stato inserito nell'undici contro il Milan, stessa competizione, uscendo poi completamente dalla rotazione. Insomma, barra dritta su Carnesecchi. La massima colpa di Musso, criticato da tre anni da una parte della tifoseria atalantina, è stata quella di costare 20 milioni. Una cifra altissima e una sensazione che porta alla mente la condizione di Scamacca, ora nel mirino.
La sensazione, dunque, è che in caso di sconfitta - magari con prestazione non troppo sicura, anche normale dopo un periodo in panchina - l'Atalanta avrà già un capro espiatorio come Musso. Invece, in caso di ottimo rendimento, potrebbe ritornare in bilico anche la posizione di un intoccabile come Carnesecchi, soprattutto dopo gli errori (due) contro l'Inter e il rinvio sciagurato con il Bologna che ha portato al gol rossoblù. Musso, a gennaio, aveva interessamenti dalla Turchia e dall'Inghilterra (il Nottingham Forest, ndr) ma poi è rimasto. E infatti Gasperini ha spiegato così la scelta. "È uscito dai titolari perché ad un certo punto ho fatto una scelta su Carnesecchi, anche perché sembrava ci fosse l’opportunità per Musso di andare via a gennaio. Ma Musso è sempre stato molto positivo, merita anche lui la sua vetrina”.






