La Roma vendica l'andata in una notte di rigori sbagliati: 3-0 all'Udinese, allungo al 3° posto
La Roma vendica l'andata e si impone con un 3-0 sull'Udinese nell'ultima gara domenicale del 30° turno di Serie A, lanciandosi sempre più da sola al 3° posto della classifica.
Bove corregge il solito rigore sbagliato
Diverse novità di formazione da ambo le parti: se a dettare le scelte di Mourinho c'è uno svantaggio da recuperare al Feyenoord nel quarto di ritorno di Europa League, è l'influenza invece a privare Sottil di Beto e Arslan. Lunghe fasi di studio, a metà primo tempo ecco le emozioni: se Samardzic si affaccia con poco più di un passaggio su punizione, ben più pericoloso il colpo di testa di Mancini al minuto successivo. Il ritmo viene spezzato dal brutto scontro aereo tra Cristante e Success: soccorso a lungo e bendato alla testa, il centrocampista rimane in campo. Poco oltre la mezz'ora un episodio sblocca il match: Pereyra tocca di mano in area un colpo di testa innocuo di Belotti, portando la Roma dagli undici metri. Di questi tempi però potrebbe non essere chissà che vantaggio, la conferma arriva dal tiratore improvvisato Cristante, fermato anche lui dal palo come Pellegrini (non ha calciato lui, stavolta) giovedì scorso. Per fortuna sua e dei giallorossi, sulla ribattuta arriva Bove e fa 1-0 col suo primo gol stagionale. Al termine del lungo recupero, da fermo, la più grande chance per il raddoppio giallorosso, ma Pellegrini è fermato da Silvestri.
Rui Patricio evita guai in mezzo ai gol
Nessuno dei due allenatori mette mano alla propria panchina nell'intervallo, l'inizio di ripresa vede lo stesso ritmo tutt'altro che infernale visto nel primo tempo. Dopo dieci minuti il break che squarcia, ad opera di Belotti. Il Gallo, protagonista di una stagione molto negativa sul lato dei gol segnati, decide di rendersi utile procurando ancora le condizioni per un gol di un compagno, stavolta con un assist. Al 55' disegna un corridoio per il 2-0 di Pellegrini, che evita così polemiche in settimana per il calcio di rigore che non ha tirato nel primo tempo. A proposito di undici metri, al 69' Pereyra ha la grande chance per riaprire la partita dopo il fallo di mano di Mancini, ma all'Olimpico non è serata per segnare dal dischetto. Rui Patricio ipnotizza Pereyra e tiene immutato il più due di vantaggio. Al 75' l'Olimpico saluta il rientro lampo di Abraham, uscito malconcio alla spalla solo giovedì scorso. L'occasione persa dall'Udinese è di quelle che non tornano più, e così è: fino al triplice fischio la notizia che fa più rumore nei friulani è il terzo subentro consecutivo di Pafundi, lanciato prima da Mancini che dal suo club. La partita, però, non è finita: c'è tempo perché anche Abraham si iscriva alla festa, inzuccando di testa un perfetto cross di Spinazzola per il 3-0 finale che permette ai giallorossi di allungare, +3 sul Milan e soprattutto +5 sull'Inter.






