Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Lazio, Fabiani: "C'è sempre stata l'idea di prendere Gattuso. Lui solo motivatore? Bluffa"

Alessio Del Lungo
autore
Alessio Del Lungo
Oggi alle 13:30Serie A
20.10.2026 13:30Serie A
Il direttore sportivo dei biancocelesti elogia il tecnico: "È un uomo di altri tempi, dice certe cose per la sua modestia".
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com

Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio, nel corso della sua lunga intervista a Lazio Style Channel, ha inevitabilmente parlato anche del tecnico Gennaro Gattuso: "Vive le sconfitte come le vittorie, con il massimo equilibrio, la massima serenità. Dai ko devi trarre spunti positivi, da un successo spunti negativi... È un allenatore e un uomo navigato, oltre che un grandissimo ex giocatore, sta dimostrando di essere un tecnico di grandissime capacità, soprattutto morali".

Come è nata l'idea Gattuso?
"C'è sempre stata nell'aria l'idea di farlo approdare alla Lazio. All'indomani della separazione con Sarri siamo andati su di lui, è bastata una stretta di mano, a lui piacciono le sfide, fa parte del suo carattere e c'è stata subito un'intesa con il presidente, il sottoscritto e il club".

Lui dice che è stato penalizzato dall'etichetta del motivatore.
"Un po' bluffa, lo conosco bene. Al di là dell'aspetto tecnico e tattico, questa squadra diverte, appassiona, ti prende. Il mister ha idee chiare, probabilmente stanno incarnando il suo spirito battagliero, penso sia uno degli ex calciatori più amati in Italia per quello che ha fatto in Nazionale, per i trofei vinti e perché è un gladiatore. Credo che i ragazzi si rispecchino un po' in lui e vogliano emularlo. Una squadra che finisce con una media di 31-32 chilometri significa che se un tempo si facevano 2 metri in meno, oggi se ne fanno 3 in più. La sua modestia lo porta a dire certe cose. L'umiltà o ce l'hai o non ce l'hai, non si compra al supermercato, lui la incarna. È un uomo di altri tempi".

Clicca qui per leggere tutte le dichiarazioni di Angelo Fabiani.

Altre notizie Serie A

Immagine editoriale di Raimondo De Magistris
Allenatore inadeguato a chi? Tre storie di riscatto nelle prime sette giornate di Serie A. Ma anche tre 'fine carriera' da salvare: le strane parabole dei tecnici di Serie A
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile