Lazio, numeri impressionanti rispetto allo scorso anno: 12 reti subite in meno in campionato
Lazzari ha ragione, a Firenze alcuni episodi davanti la porta di Provedel hanno girato dalla parte della Lazio: la grande occasione di Jovic e la traversa, con deviazione, di Mandragora per esempio. Ma al di là di ciò, è innegabile e oggettivo che la Lazio “abbia fatto dei passi in avanti da gigante in fase difensiva”, per usare sempre le parole di Lazzari, l’esterno simbolo della crescita avuta dalla squadra con Sarri.
Lo raccontano le prestazioni ma soprattutto i numeri: rispetto alla 9a giornata dello scorso anno, la Lazio ha 6 punti in più, 2 gol segnati in più ma soprattutto - udite e udite - ben 12 reti subite in meno. Dodici in nove giornate, più di una ogni 90 minuti. Nel 2021, all’inizio dell’avventura di Sarri a Formello, la difesa biancoceleste fu trafitta 17 volte, adesso solo 5: nessuno ne ha subite di meno in campionato. Ad accompagnare i dati, c’è anche una sensazione diversa, spiegata e riassunta così da Sarri: “È la sensazione che possiamo passare indenni anche quei momenti in cui non abbiamo in mano la partita, l'anno scorso non c'era”. Sorprende che i progressi si siano registrati dopo gli addii dei due portieri, Strakosha e Reina, e dei due centrali titolari dello scorso anno: Acerbi e Luiz Felipe.
La soddisfazione è enorme a Formello e nella tifoseria, ma guai a pensare che il grosso del lavoro sia fatto. “Siamo un maratoneta che deve percorrere 39 chilometri, siamo ancora all’inizio”, è il mantra di Sarri, consapevole che deve riuscire a tenere sempre alta la tensione all’interno di uno spogliatoio che ogni tanto, a livello mentale, ha delle battute d’arresto: il 5-1 in casa del Midtjylland, un mese fa, lo testimonia. Adesso, arrivano 3 sfide determinanti che metteranno alla prova l’intera Lazio: giovedì lo Sturm Graz, domenica l’Udinese e poi l’Atalanta. Tre sfide che potranno raccontare molto della stagione che aspetterà la squadra di Sarri.






