Le pagelle della Fiorentina - Dalla trequarti in su non si salva nessuno. Italiano nemmeno
Risultato finale: Viktoria Plzen - Fiorentina 0-0
Terracciano 6 - Primo dei due portieri a sporcarsi i guantoni, anche se per poco più che un passaggio. Poi per lui finisce tutto.
Dodo 6 - Rientra da un guaio al crociato ma è intraprendente. Visto il contorno e le condizioni precarie... Poco preciso, però.
Milenkovic 6,5 - Finito di recente in un vortice di critiche, Italiano non lo abbandona: nella serata di Plzen dà una solida risposta.
Martinez Quarta 6,5 - L'unica nota veramente positiva da riportarsi a casa dopo la trasferta ceca è nella prova dei centrali. Lui compreso.
Biraghi 5,5 - Con il blocco basso dei cechi a contrapporsi lo si immagina in costante proiezione offensiva. Invece non sarà così.
Arthur 6 - Non giocava titolare da più di un mese e fisicamente si vede che manca più di qualcosa. Meglio in fase di schermatura.
Dal 79' Lopez sv.
Mandragora 6 - Gli è richiesta una prova più di lotta che di governo, mette due palloni discreti in area per Belotti, non sfruttati.
Gonzalez 5 - A Firenze si augurano di rivederlo sui suoi migliori livelli. Neanche in terra ceca dà l'impressione di essere se stesso.
Dall'83' Ikone sv.
Beltran 5,5 - Italiano ha detto che a lui piace giocare da trequartista, forse non oggi. Lì in mezzo spazi intasati, non riesce a divincolarsi.
Dal 70' Barak 5,5 - Nonostante la presenza in conferenza stampa alla vigilia, inizia in panchina. Quando entra ci se ne accorge poco.
Sottil 5 - Coinvolto meno di quanto ci si aspetterebbe nel primo tempo, nella ripresa ci si ricorda solo del giallo procurato a Reznik.
Dal 79' Kouame sv.
Belotti 5,5 - Alla disperata ricerca di un (altro) gol, neanche a Plzen lo trova. Un paio di tentativi in una serata di lotta e sofferenza.
Dal 70' Nzola 5,5 - Stessa storia che con il Gallo, anche se con molti meno minuti disponibili il suo non è stato un bel subentro.
Vincenzo Italiano 5,5 - Una chiave per provare a superare l'arroccata difesa del Viktoria Plzen, si era detto nell'avvicinamento, sono le fasce. I suoi le ricercano ma lì si impantanano anche troppo spesso, in una partita disputata quasi interamente sotto ritmo. Ci si aspettava una Fiorentina molto più brillante e determinata nel volersi portare avanti già dopo l'andata.






