Sulle orme dei grandi argentini di Firenze. Mastantuono in viola è la grande idea di Fabio Paratici
Quando è uscita la notizia per la prima volta, in pochi ci credevano realmente. Troppi i 60 milioni spesi dal Real Madrid per acquistarlo dal River Plate, tante le squadre di ogni zona del mondo interessate a lui. E invece Franco Mastantuono alla fine ha scelto la Fiorentina, coi pochi dubbi immediatamente fugati dopo colloqui con Fabio Paratici e Fabio Grosso in merito alla sua centralità sportiva.
Le magie al River e i colpi del predestinato
Nel suo River Plate era considerato un predestinato fin dalle giovanili. Troppo evidenti i colpi nei suoi piedi, troppo brillante il talento di chi nasce con un dono. E infatti l'esordio in prima squadra arriva prestissimo. Col club di Buenos Aires saranno 64 le presenze complessive, con 10 gol e 7 assist all'attivo. Fra cui la punizione diventata virale che ha portato al gol nel derby col Boca Juniors. Il Real Madrid vinse la corsa con tutte le altre super potenze europee, acquistandolo l'estate scorsa per circa 60 milioni di euro. Un anno di ambientamento non semplice in Spagna, prima dell'arrivo in Fiorentina.
Con lui la Fiorentina ridisegna l'attacco
Una formula estrosa, in pieno stile Paratici. Un prestito secco, con ingaggio pagato in compartecipazione, ma pure la promessa (che con club come il Real ha un peso) di ridiscutere la questione e l'eventuale permanenza al termine della stagione che sta per cominciare, soprattutto se dovesse arrivare una qualificazione europea. Ora la palla passa a Grosso, che con e per Mastantuono sta ridisegnando la sua Fiorentina. L'idea del 4-3-3 è stata messa per il momento da parte in favore del 4-3-2-1, con l'argentino che si piazzerà sul centrodestra alle spalle della punta di riferimento. Che sia Kean o chi per lui.






