Lecce, lo stakanovista Baschirotto si ferma a 2.160' in campo: era diffidato, salterà l'Inter
Un solo calciatore di movimento in Serie A fin qui ha giocato 24 partite su 24, senza saltare neppure un minuto: è Federico Baschirotto. Il difensore del Lecce, per effetto dell'ammonizione rimediata ieri sera nella sfida contro il Sassuolo, sarà però costretto a fermarsi a 2.160' consecutivi in campo: tra una settimana, a San Siro contro l'Inter, non ci sarà e farà il tifo per i suoi compagni dalla tribuna. Per sua fortuna, però, Baroni ha recuperato pienamente Umtiti (ieri in panchina solo a scopo precauzionale) e può contare soprattutto su un Tuia ritrovato e titolare nelle ultime due uscite.
Questione di lucidità negli ultimi trenta metri.
"Mi tengo stretta la prestazione, la squadra mi è piacuta", è stato il commento dell'allenatore del Lecce nel dopo-gara di ieri. E, in effetti, per atteggiamento e voglia di provare a fare risultato - guardando anche il numero delle occasioni create - Baroni ha poco da rimproverare ai suoi. Negli ultimi trenta metri, però, è sembrato il Lecce di inizio stagione, quando gli mancava sempre il colpo finale. Banda, ad esempio, continua ad avere un andamento altalenante: bene negli uno contro uno e in accelerazione, ma l'effetto svanisce sull'ultima giocata. Lo stesso Ceesay, molto mobile e bravo nel non dare riferimenti alla difesa avversaria, in 45' non è mai riuscito a pungere. Buoni segnali, invece, arrivano da Oudin: mai più di ieri ha sfiorato il gol, è entrato con la determinazione giusta e punta a scalare le gerarchie. E chissà come sarebbe andata con Di Francesco, nei panni di ex di turno e che in questo momento rappresenta una figura imprescindibile nello scacchiere tattico giallorosso.






