Luis Alberto e Milinkovic-Savic, un'estate dopo si sono scambiati i ruoli nella Lazio
Un'estate dopo, in casa Lazio, si sono rovesciati gli universi di due uomini-simbolo della squadra biancoceleste negli ultimi anni, il braccio e la mente dietro a tanti dei gol segnati dai capitolini: da una parte Luis Alberto, dall'altra Sergej Milinkovic-Savic. Guardando solamente ad un anno fa, le prospettive di entrambi sono state totalmente rivoluzionate.
Da una parte il fantasista spagnolo, 30 anni e in procinto di firmare un nuovo contratto con la Lazio di durata quadriennale dopo che invece, di questi tempi soltanto l'anno scorso, si vociferava molto di un suo possibile addio con destinazioni italiane (piaceva alla Fiorentina) o un ritorno a casa tra Siviglia e quel Cadice al quale più di una volta aveva fatto l'occhiolino. E invece, attutito un impatto non agevole con Sarri, nel corso di quest'ultima stagione il rapporto è decollato e oggi c'è chi lo descrive ai livelli dell'idillio, dopo un inizio di scontri.
Dall'altra parte il potente centrocampista serbo, 28 anni e un impiego nella Lazio mai messo in discussione. Nelle ultime sessioni estive più di una volta si è parlato di numeri a tripla cifra alla voce "milioni di euro", ma gli assalti e le tentazioni (italiane ma non solo) non hanno mai portato a qualcosa. In quest'estate appena cominciata la sua valutazione, almeno quella che circola tra gli addetti ai lavori, ha subito un netto ribasso (quasi sempre entro i 40 milioni di euro) così come gli interessamenti. Che sia strategia, pretattica? Le ultime indiscrezioni raccontano che per lui, almeno in Serie A, rimane viva solo l'opzione Juventus. Dall'estero, intanto, le offerte non stanno arrivando. Almeno non quelle che vorrebbe Lotito: che fare, quindi?






