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Milik sblocca, poi Perin salva la Juve. Con la Fiorentina bianconeri ancora una volta poco incisivi

Milik sblocca, poi Perin salva la Juve. Con la Fiorentina bianconeri ancora una volta poco incisivi TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2022
autore
Simone Dinoi
domenica 4 settembre 2022, 08:30Serie A

La sfida del Franchi di Firenze ha detto 1-1 fra Fiorentina e Juventus. I bianconeri sono passati per la terza giornata consecutiva in vantaggio nei primi dieci minuti e, come successo contro la Roma, si sono fatti poi riagganciare. E se nelle prime uscite era toccato a Vlahovic (contro la sua ex squadra 90 minuti in panchina) sbloccare il match, questa volta è stato il turno di Milik appoggiare in rete da due passi il tiro-cross di Kostic. Poi il pari di Kouamé e la parata di Perin sulla conclusione dal dischetto di Jovic che ha salvato la squadra di Allegri dalla rimonta avversaria. “La cosa da migliorare assolutamente, - ha commentato il tecnico di Madama, - è che quando hai la palla del 2-0, devi fare gol. Quelle sono le palle pesanti che decidono i campionati e ancora questa cattiveria non la abbiamo. Il tiro puoi anche sbagliarlo, ma non ho visto cattiveria. Da quel pallone poi è arrivato l'angolo e l'1-1, che cambia tutto. Sono comunque contento del risultato, queste partite a Firenze le puoi anche perdere. Abbiamo ottenuto il quinto risultato utile”.

Perin salva ancora la Juve.
Ci sono le manone di Mattia Perin su questo punto che la Juventus è riuscita a strappare dalla trasferta del Franchi di Firenze. Il secondo portiere bianconero, ancora in campo dal primo minuto per via del secondo infortunio stagionale di Szczesny, s’è preso la palma del migliore in campo e del calciatore decisivo nella conquista del punto. Ha dato sicurezza ai compagni di reparto, è volato nel finale sulla conclusione da fuori area di Amrabat, ha partecipato alla manovra con ben 41 palloni toccati (più di McKennie, Di Maria, Kostic e Milik), ma soprattutto ha ipnotizzato, agli sgoccioli della prima frazione, Jovic dal dischetto impedendo alla squadra viola di effettuare il sorpasso ai danni dei suoi. Un protagonista inatteso qualche settimana fa: sempre tra i migliori in questa partenza, ieri vero e proprio MVP.

Un secondo tempo da zero tiri. La Juve si accontenta di non perdere.
L’altra faccia della medaglia è stata l’incredibile sterilità messa sul campo dalla squadra di Allegri. Un dato fa impressione: zero tiri tentati nel secondo tempo. Nessuna volontà di far male agli avversari, ma solo quella di accontentarsi di un pari e provare a lucrare dalle, possibili ma non sempre disponibili, mancanze avversarie. Il vantaggio di Milik a coronare un inizio di gara incoraggiante, poi però i passi indietro e le certezze regalate alla squadra di Italiano che ha cominciato a crescere. L’occasione (unica, o quasi, nei 90 minuti) sull’asse McKennie-Kostic, la rete del pari subita da calcio d’angolo a favore, con marcature preventive che non hanno funzionato, e poi il rigore su fallo di mano di Paredes parato da Perin. Null’altro nella ripresa se non un dominio viola non tramutatosi in vittoria. Anche con la Fiorentina la sensazione è che la Juventus si sia accontentata di non perdere e questo non può bastare.

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