Modric: "Madrid mi manca, ma al Milan sono felice. Voglio riportarlo dove merita"
Luka Modric si racconta in una lunga intervista concessa a Marca, ripercorrendo il suo addio al Real Madrid, l’inizio della nuova avventura al Milan e le ambizioni per il futuro. Il centrocampista croato, arrivato in rossonero dopo una carriera leggendaria con la maglia dei Blancos, ha ammesso di sentire ancora un forte legame con la capitale spagnola, pur essendo pienamente coinvolto nel nuovo capitolo della sua carriera: "Anche a me manca Madrid, la città, il club e tutto il resto. Però qui a Milano sto bene e sono felice. Mi hanno accolto a braccia aperte fin dal primo giorno", ha spiegato Modric, sottolineando come la scelta di restare in Italia anche per il secondo anno consecutivo sia una conferma del suo rapporto positivo con il Milan.
Per il Pallone d’Oro 2018 il momento più difficile è stato separarsi dal Real Madrid: "Dire addio è stato più complicato che abituarmi a non essere più un giocatore del Real. Devi accettare che un giorno tutto finisca. Io però me ne sono andato a testa alta, sapendo di aver dato tutto per quel club". La scelta del Milan è arrivata anche per il peso della storia rossonera: "Quando ero bambino e guardavo il calcio italiano, il Milan era la mia squadra preferita. È un club storico, uno dei migliori al mondo. Quando si è presentata questa opportunità dopo il Real Madrid non ho avuto molti dubbi".
L’obiettivo per la stagione è chiaro: riportare il Milan ai vertici. "Dobbiamo fare meglio dello scorso anno. Il Milan deve giocare la Champions League ogni stagione. Voglio aiutare la squadra dentro e fuori dal campo e provare a riportarla a vincere. Un giocatore da solo non può farcela, serve il lavoro di tutti". Nonostante i 40 anni, Modric continua a sentirsi motivato: "Il calcio è la mia vita. Continuo a divertirmi, ho la stessa ambizione e la stessa passione di sempre. Finché mi sentirò così non vedo motivo per smettere. Sarà il mio corpo a dirmi quando sarà arrivato il momento". Infine, uno sguardo al futuro e al possibile ritorno a Madrid: "La mia intenzione è tornare a vivere lì. Madrid è casa mia e sarò sempre madridista. Ma non vorrei tornare soltanto per esserci: vorrei essere utile, aiutare il Real Madrid e lavorare per il club. Vedremo cosa mi riserverà la vita".






