Monza, il momento è positivo. Vittorie, punti e nuove consapevolezze
In una ipotetica lista di squadre che avrebbero preferito saltare la sosta già fissata da tempo in calendario per lasciare spazio alle partite delle varie nazionali il Monza sarebbe senz'altro una delle prime. Dopo la sconfitta di Bergamo con l'Atalanta infatti ha messo insieme prima 3 pareggi (non senza qualche rimpianto) e poi 2 vittorie, una dietro l'altra. Al primo successo in trasferta con il Sassuolo ha fatto seguito il secondo in casa dove la Salernitana è stata dominata dall'inizio alla fine. Il Monza gioca bene a calcio, è una formazione organizzata e che determinate cose ormai le applica a memoria. L'aspetto più importante che completa il quadro è la grande maturità e consapevolezza acquisita, due caratteristiche che alzano il valore di un gruppo di calciatori in grado sia di centrare con largo anticipo la permanenza nella categoria oltre che di spingersi ben oltre il primo obiettivo prefissato dalla società.
Nel Monza che fa punti e convince il valore aggiunto resta il suo allenatore, Raffaele Palladino. Come accaduto nella scorsa annata anche in questa il suo lavoro quotidiano sul campo (e fuori) sta permettendo ad alcuni singoli di crescere e migliorare. Andrea Colpani è il caso più eclatante. Per Palladino questa stagione doveva essere quella della sua consacrazione. Gli ha dato fiducia e responsabilità e il giocatore ha risposto con i fatti. Personalità e fantasia negli ultimi 20 metri, ultimo passaggio e sensibile miglioramento nella fase realizzativa: 4 gol in 8 partite, gli stessi realizzati alla prima stagione in A ma in 27 presenze. Benissimo Colpani, una garanzia i più esperti, un potenziale top pronto ad affermarsi definitivamente come Mota Carvalho. Fermarsi adesso è un peccato, ma alla sosta il Monza arriva felice e molto contento. E con ulteriori certezze.






