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Bedin: "Il mio obiettivo è una Serie B centrale nella filiera del calcio professionistico"

Bedin: "Il mio obiettivo è una Serie B centrale nella filiera del calcio professionistico" TUTTOmercatoWEB
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Daniel Uccellieri
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Daniel Uccellieri
Oggi alle 21:33Serie B
Il presidente della Serie B analizza il ruolo delle proprietà e indica nella Bundesliga 2 un riferimento per il futuro del calcio italiano.

Paolo Bedin, Presidente della Lega Serie B, a margine della 7ª Commissione del Senato ‘Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport’, è stato intervistato da Calcio e Finanza. Bedin ha affrontato il tema della composizione delle proprietà in Serie B e del confronto con le seconde divisioni europee. Al centro, la capacità di programmare investimenti e costruire una filiera più solida tra Serie A e Serie B.

Proprietà diverse, obiettivi comuni

La Serie B presenta oggi una composizione variegata, con gruppi internazionali, investitori stranieri e proprietà italiane. Per Bedin, però, più della provenienza dei proprietari contano altri elementi.

"Incidono la visione del progetto, l'orizzonte temporale dell'investimento e la capacità di programmare", ha dichiarato.

Il presidente ha inoltre sottolineato l'importanza di proprietà disposte a investire nel calcio e, in particolare, negli asset strategici come stadi e centri sportivi.

"Non possiamo permetterci di disperdere la capacità finanziaria e la volontà di gruppi internazionali di investire su questi aspetti", ha aggiunto, evidenziando il valore degli investimenti in gioco.

Il confronto con l'Europa

Guardando alle seconde divisioni dei principali campionati europei, Bedin ha invitato a osservare le esperienze più avanzate, senza individuare necessariamente un unico modello da replicare.

Tra gli esempi, il presidente ha citato la Bundesliga 2, capace, a suo avviso, di combinare bilanci in ordine, stadi moderni, una fanbase numerosa e un forte radicamento territoriale.

"Questa sintesi credo possa rappresentare il perfetto modello vincente", ha affermato.

Una filiera più efficiente

Secondo Bedin, il modello tedesco offre anche un rapporto funzionale con la prima divisione, soprattutto in materia di cooperazione sui giovani e sull'impiantistica, grazie a una solidarietà e a una mutualità più significative rispetto a quelle presenti in Italia.

"Il mio sogno e il mio obiettivo è che la Serie B possa diventare una componente importantissima della filiera del calcio professionistico e non un campionato bollato frettolosamente come inferiore rispetto alla Serie A", ha dichiarato.

L'obiettivo finale, ha concluso Bedin, è costruire un sistema con ruoli precisi e un lavoro serio ed efficiente di filiera.

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