Monza, lo scatto sul mercato non basta a Juric: “L’emergenza continua. Totale”
Ivan Juric, allenatore del Monza, ha presentato in conferenza stampa la prossima di campionato con l’Udinese. Si parte dal mercato, con ben quattro giocatori in arrivo: “L’emergenza continua, basta. Totale”.
Domani può cambiare qualcosa? Chi recupera?
“Penso che Akinsanmiro possa fare qualche minuto, non dall’inizio. È arrivato Maye, un ragazzino, dall’Inter: ha tanto potenziale, ma è giovane. Sono le uniche novità, quanto alla tattica noi andremo per la nostra strada”.
Quanto è difficile affrontare l’Udinese con tanti giovani?
“In Serie A spesso decidono i particolari, puoi anche fare buone prestazioni ma esser lontano da quello che devi essere. Non abbiamo paura di mettere in campo giovani, è chiaro che ci vuole qualche giocatore di esperienza: ho fatto l’esempio di Maye, a me piace molto ma deve lavorare. Poi ci sono ragazzi giovani che riescono ad apprendere velocemente e fare subito passi in avanti, per altri ci vuole tempo. Mout ha fatto grandi passi in avanti, è un giovane che deve avere il tempo e su cui non bisogna avere fretta: la gioventù deve essere una nostra arma”.
Come definirebbe la sua presenza a Monza?
“Non sono appassionato di moto, F1 o macchine. Io penso che siamo una macchina tutta da scoprire: stiamo mettendo pezzi giovani, inesperti, vogliamo che funzioni. Vedremo come andrà, ma sono io il primo a essere curioso di vedere come andremo in Serie A. Siamo fiduciosi”.
Si aspetta una partita fisica? Antov può essere utile?
“Hanno fatto una grande partita con il Como, come ha detto Fabregas è una squadra di Premier League: scelgono giocatori di quel tipo. Se ho capito bene potrebbe giocare Unai Gomez al posto di Zaniolo, è un grandissimo giocatore e non penso che cambieranno assetto: mi sono piaciuti. Io voglio che i miei ragazzi facciano una prestazione con l’obiettivo di fare punti, con tanto carattere e senza errori. Credo che riconfermerò la difesa dell’ultima volta”.
Si aspettava di più dal mercato?
“Quando vuoi cambiare tanto succede. Non è facile, per un allenatore il lavoro è tutto: credo in quello e quando non ho giocatori su cui lavorare, ma da buttare in campo, non mi sento a mio agio. Sappiamo di essere in difficoltà, ma dobbiamo stringere i denti e non pensare. Non sono né felice né deluso, ma concentrato su domani. Mi sarebbe piaciuto non dover lavorare a questo punto con ragazzi che arrivano e magari non capiscono cosa chiedo: sono convinto che, se lavoro da inizio precampionato, mi presento con un livello più alto”.
Crede alla salvezza?
“Il nostro obiettivo è quello. Gli ultimi giorni di mercato ci devono permettere di sognare, se sei competitivo hai valore. Dobbiamo aumentare la qualità. Poi io sono convinto che, con il tempo, i ragazzi che abbiamo preso o che c’erano cresceranno”.
Cosa pensa di Varela e come sta la squadra?
“Touré si è operato al ginocchio, vediamo. Varela secondo me, come altri che ho nominato, è un ragazzo giusto: vuole migliorare, ha grande voglia di crescere e caratteristiche buone. Avere voglia di lavorare è fondamentale: spesso i ragazzi non vogliono lavorare sui difetti, invece lui vuole farlo su quello che sta facendo meno bene”.






