Napoli, altro test e Osimhen resta a guardare: Conte lancia subito i reduci degli Europei
"Ho tanta passione per ripagare il vostro entusiasmo. Siete veramente un popolo incredibile, unico, dobbiamo essere orgogliosi di rappresentarvi e cercare di darvi grandi gioie". Parole firmate Antonio Conte, decisamente colpito dall'accoglienza anche a Castel di Sangro nell'evento di ieri con tutto lo staff tecnico. Un bagno di folla con i tifosi che hanno invaso l'Abruzzo come quello andato in scena già nel primo ritiro a Dimaro. Una carica che non manca neanche in campo, guidando il gruppo sempre al limite dal punto di vista fisico e inglobando subito nei carichi anche i nazionali che in parte potrebbero anche prendere parte al test di quest'oggi contro l'Egnatia, squadra campione d'Albania in carica. Ieri altra doppia seduta d'allenamento (la prima chiusa al mattino, evidentemente incentrata sugli aspetti tattici), alla vigilia del primo test di Castel di Sangro (poi seguiranno Brest e Girona) e terzo complessivo dell'estate.
L'esordio dei nazionali
Dall'inizio o subentrando, è previsto l'esordio nel Napoli di Conte di Kvaratskhelia, capitan Di Lorenzo, il colpo dell'estate Buongiorno, ma anche Lobotka, Meret, Folorunsho e Raspadori che cattura sempre attenzione per capire in che ruolo verrà impiegato. Il minutaggio, ovviamente, dipenderà da quanto ciascuno ha metabolizzato questi primi tre giorni di lavoro fisico. Non ci sarà Osimhen, out anche dalle partitelle in attesa di novità da Parigi, con Cheddira favorito su Simeone da centravanti. Almeno inizialmente le prove fatte potrebbero portare ad un 3-4-2-1 con Meret; Di Lorenzo nei tre di difesa con Rrahmani e Natan; a centrocampo Mazzocchi e Zerbin ai lati (ieri Spinazzola non s'è allenato al pomeriggio), con Anguissa e Lobotka subito in coppia. In attacco Politano e Kvara dietro, come detto, Cheddira.






