Parma, Cuesta: "Bernabé e Diallo in dubbio. Modulo? Vogliamo un impatto positivo"
Dopo tre sconfitte consecutive tra campionato e Coppa Italia, il Parma si pone l'obiettivo di ripartire alla ricerca dei primi punti in questa Serie A. La gara di domani mette i crociati di fronte a un potenziale match salvezza: al Tardini, infatti, arriva il Monza, anch'esso a secco di punti in campionato. Una sfida molto importante in casa gialloblu, non solo per la classifica ma in particolare per risollevare una squadra e un ambiente feriti dalle ultime prestazioni. Di questo è ben consapevole il tecnico crociato, Carlos Cuesta, che tra pochi minuti presenterà la sfida direttamente dalla sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio, rispondendo alle domande dei giornalisti.
Ore 13.00 - Inizia la conferenza.
Come si arriva a questa partita? Come sta la squadra?
"La squadra arriva lavorando molto. Quella è la strada per raggiungere gli obiettivi e aumentare il livello la prestazione. A livello fisico ci sono problemi con alcuni giocatori. probabilmente Bernabé e Diallo non ci saranno. Tutti gli altri lo saranno, anche i giocatori appena arrivati saranno convocati".
Sul sistema di gioco. Come giocherà domani?
"Il Parma giocherà con undici giocatori per creare impatto positivo. Per chiudere il cerchio mi sembra giusto fare un punto. Abbiamo avuto un obiettivo chiaro di migliorare la rosa e la crescita è chiara. Dentro quell'obiettivo c'è una strada da percorrere. Abbiamo avuto un percorso chiaro nella nostra testa, è chiaro che c'è bisogno di certe idee che devono essere fatte sempre in modo allineato. Abbiamo sempre lavorato così, per creare una squadra compatta e che abbia capacità di essere più pericolosa in attacco. Adesso arriva un punto dove il mercato è chiuso e sappiamo chi siamo. Sappiamo la strada che vogliamo percorrere. Giocheremo sempre nel modo che sentiamo più giusto per le caratteristiche dei nostri giocatori. Adesso è tempo di creare stabilità e continuità, che ci permetta di essere sempre competitivi. Proveremo sempre a metterci nelle condizioni giusti. I giocatori sono bravi e possono fare grandi cose. Domani proveremo a metterli a loro agio per creare un'organizzazione di alto livello".
Le neopromosse sono spesso molto entusiaste. Che difficoltà si immagina dal Monza?
"Il Monza è una squadra con un'identità ben definita. Cercano tantissimi duelli e fisicità, velocità nei giocatori davanti. Hanno creato tante difficoltà alle avversarie finora. Sappiamo della difficoltà della partita e proveremo a portarla dove ci interessa di più e a mettere i nostri giocatori nelle condizioni di affrontare la gara con fiducia".
Parlava di strada. Si immaginava in questo percorso di essere più avanti?
"Abbiamo avuto bisogno di riadattare la strada. Io prendo come un percorso che capita, tante dinamiche non le puoi controllare. Fanno parte di qualsiasi percorso. Anche infortuni e momenti in cui pensi che la strada ideale è una e poi capisci che ne devi adattare un'altra... Quello che sappiamo è che troveremo un modo. Siamo convinti che in quella strada troveremo la forza per andare avanti e trovare certezze che ci hanno sempre contraddistinto. Già è successo in passato ed è in quei momenti che ti conosci".
Fabregas ha detto che non gli importa il risultato ma l'identità. Quest'anno ha provato a cambiare identità. Ora il Parma fa fatica davanti e anche un po' in difesa.
"Non ho ascoltato Fabregas, ma ho visto la partita e il Como è una squadra che sa fare tutto. Sicuramente quello è l'ideale per un allenatore, sapere di avere sempre delle soluzioni, sapendo di essere completi e dominanti. Noi vogliamo diventare più completi: vogliamo mantenere i punti di forza ma aggiungere caratteristiche che ci migliorino. Ma non è solo idealizzazione: non sono integralista e vogliamo adattarci alle caratteristiche dei giocatori, altrimenti non andrà bene. Non ci sono solo le idee dell'allenatore, ma ci sono anche le caratteristiche dei nuovi giocatori. Devi capire chi sono i giocatori e come si rapportano tra loro, la chimica tra di loro e devi metterla a posto. Nel momento che vogliamo evolverci, questa parola può essere interpretata in tanti modi. Nel momento in cui lavori su ipotesi non riesci a mettere a disposizione tutto il meglio, dunque lavori anche su delle certezze. Questo però ha bisogno di tempo, non siamo dei maghi. Adesso abbiamo chiarezza, sappiamo chi siamo. Proveremo a creare un percorso sia a livello offensivo che difensivo che possa essere adatto alle loro caratteristiche. Velocizzeremo al massimo questo processo. Finora è stato tutto un'ipotesi perché non ne eravamo certi fino a due giorni fa... So che ci sono state due partite importanti e due di Coppa Italia e quello ti condiziona. Mi prendo la massima responsabilità di tutto. Se questi giocatori non hanno fatto il loro meglio è responsabilità mia, loro ci hanno provato e ci hanno messo volontà. La questione è saper correre, quando, come... questo è un processo. Non possiamo fare lo stesso percorso dell'anno scorso, perché i giocatori sono diversi. Il processo per mettere i giocatori nelle condizioni giuste avrà bisogno di tempo. Spero di fare domani una grande partita e sono convinto che i ragazzi lotteranno in campo".
Chi gioca domani in porta: Corvi, Daffara o Ghidotti?
"Vediamo domani".
C'è dubbio sul portiere?
"Ci sono dubbi fino alla fine!".
Due tra le ultime tre squadre per età media Parma e Monza. Domani c'è spazio per la gioventù in una gara che scotta e servono punti?
"Servivano punti anche con la Juventus e col Cagliari. Serviva vincere anche contro la Cremonese. Ogni partita è la partita. Noi facciamo le formazioni in base a ciò che crediamo sia meglio".
Cosa le rimane del ritiro estivo?
"Anche avendo una strada diversa non è che facciamo un passo indietro, ma piuttosto di lato".
TMW - L’acquisto di Sierro: si sentiva la mancanza di un vice-Nicolussi?
"Sierro ci aiuterà con la sua esperienza e la sua capacità di leggere le partite. È bravo nel far progredire il gioco sia nel corto sia nel lungo. Un giocatore che è super disponibile e si è fatto apprezzare dal primo momento che è entrato nello spogliatoio. Siamo contenti che sia con noi".
Ore 13.20 - Termina la conferenza.






