Premiata ditta Osimhen-Zielinski, il Napoli va sul 2-0 al 45'. L'Udinese perde Deulofeu
Il Napoli sembra di un'altra categoria. 2-0 a fine primo tempo, senza mai soffrire, anche senza Kvaratskhelia. Azzurri in totale controllo con l'Udinese, che sta cercando di rispondere colpo su colpo per quanto possibile, ma all'intervallo è Victor Osimhen a tracciare il solco: gol di testa, staccando sullo specialista Bijol, poi copertura del pallone per il contropiede perfezionato poi dall'assist di Lozano e dalla meravigliosa parabola di Zielinski che va a morire all'angolino, dove Silvestri non può proprio arrivare.
Eppure l'Udinese, almeno nel primo quarto d'ora, aveva cercato di mettere in difficoltà gli azzurri. Un colpo di tacco di Deulofeu aveva chiamato alla grande parata Alex Meret, con la sensazione che ci potesse essere partita. Poi però si è scatenato il centravanti nigeriano, davvero indiavolato nel suo rincorrere tutti quanti, dal centrale al portiere. Oltre al gol, anche capacità di difendere e bravura nei ripiegamenti. Vero è che il Napoli non calcia molto verso la porta, ma quando lo fa è davvero letale. Un pizzico di fortuna, forse, ma anche un merito assoluto nel centrare lo specchio e, spesso, avere la bravura di spedirla in rete.
L'Udinese, dal canto suo, prova a ripartire e puntare su Beto, ma l'uscita di Deulofeu - in lacrime per via di un infortunio - ha tolto probabilmente imprevedibilità nella seconda parte del primo tempo, anche se il punteggio pendeva già verso il piatto azzurro. Partita comunque divertente, anche se non sembra troppo suscettibile a cambiamenti nella ripresa.






