Quando si gioca l'EuroDerby? Con Leao sarebbe cambiato qualcosa: poco
È difficile, dopo quello che si è visto ieri sera sul prato di San Siro, affermare di aver visto una partita valida per l'andata delle semifinali di Champions League. Non assolutamente per demeriti dell'Inter, che ha giocato l'ennesima grande partita europea di questa stagione, ma per grandi colpe del Milan, che ha - per farla breve - affrontato questo derby come se fosse uno da tre punti standard di campionato e non, per l'appunto, un EuroDerby.
Approccio imbarazzante
A testimonianza di ciò l'approccio inadeguato al match dei rossoneri: nonostante un San Siro da brividi, gli uomini di Pioli si sono fatti trasportare dall'energia e dalla corsa dei nerazzurri, avanti di due gol nei primi 11 minuti grazie a due giocate diverse fra loro, ma col comune denominatore di una difesa milanista ai limiti dell'imabarazzante. Nel secondo tempo c'è stato un tentativo di reazione, ma troppo debole, soprattutto dal punto di vista della decisione e dell'incisività. La verità è che poteva finire poco a tanto e nessuno avrebbe detto nulla. E si sta parlando di un'andata delle semifinali di Champions League. Cose, insomma, che dovrebbero stare su due rette parallele e che si sono incontrare nel San Siro milanista.
E con Leao...
Poi, è chiaro: al Milan mancava Rafael Leao e la vena offensiva dei rossoneri è stata sempre molto flebile. Ma con Leao sarebbe cambiato qualcosa? Poco, forse nulla, Il portoghese ha corse, strappi e giocate che sarebbero serviti, ma cosa poteva fare, da solo, contro la solidità dell'Inter e contro la poca determinazione dei compagni? Al ritorno, per sperare in una clamorosa rimonta, servirà proprio Leao accompagnato da tutto un altro Milan, eventualmente conscio di giocarsi un EuroDerby che vale la finale di Champions League.






