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Rabiot duro con il Milan al 90', Amorim: "Mi piace, lo ha fatto anche con la Francia"

Daniele Najjar
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Daniele Najjar
Oggi alle 22:23Serie A
18.10.2026 22:23Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

L'allenatore del Milan, Ruben Amorim, in conferenza stampa dopo la sfida vinta contro l'Atalanta ha parlato anche di Adrien Rabiot e delle sue parole al termine dei 90 minuti che sono sembrate molto dure (leggile qui): "Rabiot è un giocatore speciale, e ricordo che ha detto la stessa identica cosa per la nazionale. E stiamo parlando di ragazzi che hanno vinto tutto, perfino un Mondiale. Può succedere a qualsiasi squadra; ha detto la stessa cosa anche in nazionale, e a me questo piace. Ho sentito che la squadra non meritava di finire la partita con questo sapore amaro, con questa sensazione che abbiamo avuto nel finale. Quindi non è solo una questione di mentalità, ma di come ci sentiamo, persino all'interno dello stadio. Lo stadio non scende in campo, ma allo stesso tempo, dopo la prima partita, ho avvertito come è cambiato l'ambiente. È un aspetto su cui dobbiamo lavorare sia noi sia i nostri tifosi: quando succede qualcosa in partita, dobbiamo continuare a giocare nello stesso identico modo. Rabiot è molto emotivo quando parla a fine gara, e a me piacciono davvero tanto i giocatori emotivi".

Ci sono stati dei fischi per Estupinan.

"Anche in altri club succede che a volte ai tifosi non piacciano troppo certi giocatori. Dobbiamo aiutare Estupinan, dobbiamo aiutare i tifosi a capire chi è Estupinan: e posso assicurarvi che Estupinan lavora davvero duramente. È un giocatore che ha giocato in Premier League e vi posso garantire che a fine mercato avevamo una lista di club che lo volevano. Ma io ho detto di no. Quindi voglio che i tifosi sappiano che è stata una mia responsabilità: sta giocando perché sono io a scegliere Estupinan, perché credo in lui e sono convinto che sarà davvero importante per la nostra squadra. Però quella sensazione l'ho capita fin dalla prima partita. Dobbiamo semplicemente aiutare Estupinan, perché siamo una squadra: se uno dei nostri compagni soffre per questo, tutta la squadra soffre con lui e gli sta accanto".

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