Roma, Dybala torna nella sua Torino. E la caccia al primo gol continua
Juventus-Roma non sarà mai una partita come le altre, soprattutto per uno come Dybala. Sette anni a Torino non si dimenticano facilmente, lo stesso vale per i 115 gol segnati in bianconero che gli valgono il titolo di terzo miglior straniero di sempre per reti fatte nel club. A questo si aggiungono i sette trofei vinti e due finali Champions disputate. Cardiff e Berlino restano infatti i due grandi rimpianti della Joya nella sua esperienza in bianconero, così come la gestione della separazione dalla Juventus. A marzo Arrivabene gli comunica la volontà del club di non rinnovare il contratto perché ‘non più centrale nei progetti della società con l’arrivo di Vlahovic’. E pensare che neanche 6 mesi prima i bianconeri sul piatto avevano messo sul piatto un rinnovo da 10 milioni a stagione, sul quale però non si trovò accordo con l’entourage del giocatore.
Di lì in poi un susseguirsi di voci continue che a maggio si tramutano nelle ultime partite a Torino. Negli occhi dei tifosi juventini c’è ancora il pianto di Dybala all’ultima partita giocata all’Allianz. La maglia per asciugarsi le lacrime, Bonucci che lo conforta e l’applauso del suo pubblico: questa l’ultima immagine che lega la Joya alla Juventus e sabato tornerà in quello stesso stadio, ma da giocatore della Roma. “Se dovessi segnare non esulterei” ha detto il giorno della presentazione aTrigoria e c’è da credergli perché Torino lo ha visto crescere. L’attico in centro, la villa in collina, il pesce grigliato da Catullo, il pesce crudo da Shizen, l’asado nel giardino di casa con il clan al completo, la cucina italiana dai Fratelli Bravo, qualche puntata al negozio della Lego, il mate portato a domicilio da mamma Alicia e tante gite a Superga, nelle Langhe e a Courmayeur con o senza il parentado. Nel 2018 conosce anche Oriana e trova l’amore, da spartire però con quello che i tifosi giallorossi dal suo arrivo gli manifestano ogni giorno. Lui spera di ricambiare con un gol già sabato dopo che le prestazioni con Salernitana e Cremonese hanno denotato ancora una condizione non eccezionale. Migliorerà e “i gol arriveranno” promette Mourinho.






