Roma, in Europa torna Abraham. E Mou avverte: “Real Sociedad senza punti deboli”
Una ‘carezza’ ad Abraham, i soliti elogi per Dybala e i complimenti, non di routine, alla Real Sociedad. Josè Mourinho, alla vigilia della prima delle due sfide contro la squadra basca, ha messo in guardia tutti a Trigoria. “Trovare punti deboli nella squadra di Alguacil è difficile - ha detto in conferenza stampa - Tatticamente sono organizzati, cambiano modulo con facilità, hanno qualità e poi sono quarti in una Liga che davanti ha tre giganti”. Un rispetto, vero, sentito, quello dello Special One, perché nella squadra spagnola vede anche tanto della sua Roma. Stessa posizione in classifica, 32 gol fatti nelle rispettive leghe e quarta miglior difesa in campionato per entrambe. Insomma, due squadre simili nonostante per Mourinho l’organizzazione della Roma serva “a nascondere i problemi”. Come domani, quando dovrà far fronte all’assenza dello squalificato Ibanez, inserendo uno tra Kumbulla e Llorente (con l’albanese in vantaggio).
I pericoli della partita con la Real Sociedad, però, risiedono anche e soprattutto nella continuità che la Roma riesce a dare ai propri risultati. L’obiettivo, dunque, è non disperdere quanto di buono è stato fatto domenica contro la Juventus “ma la continuità nel vincere tre partite in una settimana è una cosa su cui facciamo ancora fatica” ha spiegato Mourinho. “Dal punto di vista mentale dobbiamo essere capaci di giocare ogni partita con quella pressione buona di vincere - ha continuato il portoghese - E la classifica degli ultimi anni non aiuta in questo, perché la mente si abitua alla tranquillità di non sentire quella pressione. Ma devo dire comunque che siamo in evoluzione sotto questo aspetto”. Una crescita che la Roma proverà a dimostrare anche domani contro la Real Sociedad, gara nella quale si rivedrà Abraham dal primo minuto. E a chi gli chiede se si aspetti più gol dall’inglese, ecco la mano tesa dello Special One a Tammy. “E’ vero, potrebbe farne di più, ma se gli attaccanti lavorano per la squadra per me è sufficiente”.
Negli occhi di Mou, infatti, c’è ancora l’esultanza del suo nove al gol di Mancini, nonostante Abraham quella partita l’avesse cominciata dalla panchina. Un atteggiamento piaciuto al tecnico che gli affiancherà ancora Dybala, per il quale ha sempre parole al miele. “Non credo sia rinato, ma solo rinnovato. E’ arrivato qui motivato e si sente importante perché lo è”. Del ricorso sulla sua squalifica, invece, ha preferito non parlarne per “rispetto del processo in corso”. Commenterà una volta uscito il verdetto, con l’udienza in programma venerdì alle 14.30 presso la corte sportiva d’appello. Ora testa solamente all’Europa League.






