Roma, Lulli corre veloce verso il rinnovo: cifre e dettagli. E spunta un retroscena
La Roma vuole blindare Emanuele Lulli e ha già avviato concretamente i discorsi per il rinnovo del contratto. Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, le parti stanno ragionando su un prolungamento fino al 2031, con un ingaggio che, bonus compresi, potrebbe sfiorare il milione di euro a stagione. Il rapporto con il suo agente Pocetta, lo stesso con cui D'Amico ha raggiunto l'accordo per la permanenza di Pellegrini, è ottimo e da entrambe le parti esiste la volontà di arrivare rapidamente alla fumata bianca. Un'accelerata diventata ancora più importante considerando l'attuale contratto in scadenza nel giugno 2027 e l'interesse che il classe 2007 sta raccogliendo anche fuori dall'Italia.
Dal possibile prestito all'Avellino al nuovo contratto con la Roma
Soltanto pochi mesi fa lo scenario era completamente diverso. Lulli sembrava destinato al prestito all'Avellino di Nesta e proprio la necessità di rinnovare prima della partenza aveva rallentato l'operazione. In quel periodo Gasperini e Gritti hanno però apprezzato sempre di più il ragazzo durante il precampionato, fino alla decisione dell'allenatore: "Tu non te ne vai da qua, tu resti". Da quel momento Lulli si è conquistato spazio fino a diventare il secondo esterno giallorosso più utilizzato in campionato con 401 minuti, appena 20 in meno di Wesley. Gasperini lo ha pubblicamente esaltato: "Per valori atletici, velocità e resistenza, è superiore a tutti, anche a Wesley. Una forza della natura".
La Roma accelera per blindare un patrimonio cresciuto a Trigoria
Il gol contro il Genoa, festeggiato correndo proprio verso Gasperini, ha ulteriormente aumentato l'attenzione intorno a Lulli. Il Corriere dello Sport sottolinea come la Roma sia arrivata relativamente tardi alla questione contrattuale, anche per i cambiamenti estivi nel settore giovanile, e adesso dovrà inevitabilmente sostenere un investimento superiore rispetto a quello che sarebbe stato necessario qualche mese fa. L'obiettivo, però, è soprattutto evitare qualsiasi rischio di perdere un talento già entrato nell'orbita della Nazionale di Mancini e seguito da diversi club europei. Dopo Pisilli, il vivaio giallorosso sembra aver prodotto un altro giocatore immediatamente pronto per la prima squadra: ora D'Amico punta a trasformare l'esplosione di Lulli in un patrimonio della Roma fino al 2031.
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